Corso Umberto di Taormina

Il Comune di Taormina prova ad arginare con un’ordinanza la tendenza ormai dilagante all’apertura in Corso Umberto, e più in generale nel centro storico della città, di attività commerciali dedite al “finger food”. Nel salotto della capitale del turismo siciliano aumentano bar, rosticcerie e attività di vendita di prodotti da asporto e allora la casa municipale preannuncia un provvedimento per fermare il rilascio di ulteriori licenze riguardanti questo tipo di esercizi. La passeggiata caratteristica di Taormina, in sostanza, sta cambiando volto e dal boom delle vetrine di lusso si sta passando al proliferare di esercizi per la ristorazione.

Commercio mordi e fuggi. “E’ chiaro che bisogna cercare di invertire il trend – spiega l’assessore al Commercio, Andrea Carpita -. Corso Umberto non può offrire soltanto laboratori artigianali e attività per il “mordi e fuggi”. Ci sono già abbastanza bar, ristoranti, locali ed esercizi che operano nel settore della gastronomia a vario titolo, il Corso è saturo e c’è una fortissima concorrenza tra attività che operano nello stesso settore e spesso sono praticamente confinanti, attaccate l’una all’altra. Per questo verrà emessa al più presto, prima di giugno, un’apposita ordinanza sindacale con la quale intendiamo disciplinare il rilascio delle licenze in centro storico, ponendo dei paletti specifici su alcune tipologie di attività”.

Troppa concorrenza. “C’è da tenere conto che tutto questo proliferare di attività simili, l’una poi accanto all’altra – continua Carpita – rischia di creare un serio problema di concorrenza e quindi c’è anche il rischio che questa competizione possa determinare dei momenti di tensione tra le parti. Ecco perché bisogna rimettere ordine e almeno evitare che si alimentino nuove ed ulteriori situazioni in tal senso”.

Polizia locale ai minimi storici. L’adozione di un nuovo regolamento per i suoli pubblici rimane ancora lontano, se ne riparlerà nei prossimi mesi a Palazzo dei Giurati e intanto rimarrà in vigore quello del 2001, ma nell’immediato l’Amministrazione vorrebbe, insomma, mettere una “toppa” ad alcune problematiche del settore. “Abbiamo già emesso a suo tempo un provvedimento che riguarda il divieto di esporre sulla sede pubblica i menù non autorizzati – aggiunge l’assessore – ma c’è anche da considerare che abbiamo pochi agenti di Polizia locale a disposizione e non possiamo fare delle nuove assunzioni, quindi non è semplice poter controllare il territorio in modo efficace e questa è una lacuna con la quale siamo costretti a dover fare i conti. Ad ogni modo con questa ordinanza sulle licenze non danneggeremo nessuno, l’esigenza irrimandabile è quello di mettere delle regole e fare chiarezza”.

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