Il Ccpm Taormina ha salvato un altro bambino. Stavolta la storia a lieto fine è quella del piccolo Rafael Castellanos, 6 anni, arrivato a Taormina da El Salvador ed operato con successo al Centro di Cardiochirurgia Pediatrica del “San Vincenzo”. Rafael è già stato dimesso e nei prossimi giorni potrà tornare nel suo Paese ma il padre intanto ringrazia i medici del Ccpm per aver salvato suo figlio.

La storia. “Mio figlio ha 6 anni e sin dalla nascita lotta contro una malformazione cardiaca, che si chiama tricuspide – spiega César Castellanos -: nel 2013 quando aveva 3 mesi il dott. Sasha Agati (primario del Ccpm) con una equipe medica a El Salvador lo sottopose ad un primo intervento andato bene ed è potuto tornare già allora a una vita quasi normale. Adesso è stato sottoposto qui al Ccpm a Taormina ad un secondo intervento, un’operazione risolutiva in grado di risolvere il problema in modo definitivo. Ad inizio 2019 siamo arrivati in Italia, il trattamento che abbiamo ricevuto è stato eccellente ed il recupero di Rafel è stato incredibilmente rapido, l’operazione è stato un successo. E’ passato un mese dall’intervento e adesso siamo pronti a partire per tornare a casa. La vita che adesso ha Rafael è migliore di quella precedente: ora può correre, saltare e giocare senza stancarsi. Il colore della pelle di mio figlio è cambiato e siamo molto grati ai medici, agli infermieri e a tutto il personale”. “Nonostante le difficoltà per la lingua diversa, e con un bambino di 6 anni che è rimasto in questo tempo lontano da casa – conclude il papà del bambino -, il risultato finale ci rende felici e Rafael potrà fare una vita come qualsiasi altro uomo. Che Dio benedica questo centro per la grande opera che svolge per i bambini”.

Il secondo intervento. “Diversi bambini a volte vengono sottoposti ad un primo intervento ma poi necessitano in seguito di un’altra operazione – spiega il dott. Agati -. E’ il caso di Rafael, che quando è arrivato qui nei mesi scorsi era in condizioni critiche. La malattia era in stato avanzato ma lo abbiamo sottoposto a questo nuovo intervento, che è andato bene e lo abbiamo poi dimesso dall’ospedale. Tutto è andato bene, siamo davvero felici per lui e per la sua famiglia”.

Il ponte della solidarietà. E’ un legame sempre più forte quello tra la Sicilia ed El Salvador, tra il Ccpm e questa terra così lontana eppure mai come adesso così vicina. Proprio in questi giorni si è concretizzata un’iniziativa promossa dalla Regione Siciliana, nell’ambito di un progetto di cooperazione internazionale promosso dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale del Sangue. La Regione ha inviato 1.500 fiale di emoderivati per la cura dell’emofilia nello stato di El Salvador, in centro America, che hanno reso possibile salvare la vita di molti cittadini, grazie alla sensibilità manifestata attraverso spontanee donazioni.

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