la vergogna dell'ex mattatoio di Taormina

Il Comune di Taormina vuole demolire l’ex mattatoio comunale, chiuso ormai dall’inizio degli Anni Ottanta e da allora in stato di completo abbandono e degrado, invaso dai topi e dunque diventato anche un problema per la vicina scuola media Ugo Foscolo. Per questo è stato predisposto e presentato ora alla Soprintendenza di Messina un progetto nel quale si richiede alle Belle Arti il placet per poter buttare giù il vecchio complesso. Si dovrebbe, in tal modo, andare a bonificare l’area e mettere a disposizione l’area per la scuola ma al contempo anche con l’opportunità nei mesi estivi di utilizzare lo spiazzale come parcheggio per i residenti. Inoltre, in caso di via libera all’iniziativa, si potrà in tal modo avere un punto di raccolta per le emergenze, nel caso (si spera mai) dovessero verificarsi delle calamità naturali. L’iter è a cura dell’assessorato ai Lavori pubblici, retto da Enzo Scibilia, ed è stato seguito dall’Ufficio tecnico comunale.

Degrado e ratti. Il degrado del vecchio mattatoio è diventato ormai un problema perché non soltanto non ha più alcuna possibilità di essere rifunzionalizzato per le condizioni di fatiscenza completa della struttura ma è soprattutto probabile motivo della presenza di topi in zona che ha già portato a diversi interventi di derattizzazione, di cui 3 consecutivi nell’arco di pochi mesi, da parte del Comune. La dirigenza scolastica ma anche le famiglie dei bambini, e dunque il Consiglio d’Istituto del Comprensivo, da tempo auspicano che il vecchio mattatoio venga demolito in modo da liberare la zona dal problema dei ratti E come detto si potrà pure disporre finalmente di un punto di raccolta nell’ambito del piano di Protezione Civile. Inoltre, si dovrebbe avere così una migliore viabilità, per i mezzi che transitano in zona ed in primis per i pulmini che effettuano il servizio di scuola bus.

Valutazione insensata. L’ex mattatoio avrebbe un valore di mercato per il Comune, secondo il piano di alienazione dei beni comunali, di circa 887 mila euro (destinazione B2) mentre, e con una eventuale nuova destinazione urbanistica (B2 residenziale) incrementerebbe lievitando sino a 7 milioni di euro. Ma sono cifre insensate e nessun privato sarebbe interessato a investire su un edificio in condizioni pietose. Ecco perché il Comune ha scelto di demolirlo e metterlo a disposizione della scuola e dei residenti.

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