il consigliere comunale Antonio D'Aveni

L’ex presidente del Consiglio comunale, ed attuale consigliere di opposizione, Antonio D’Aveni va all’attacco sui problemi irrisolti delle scuole di Taormina. “La situazione in atto nelle scuole taorminesi – afferma D’Aveni – è alquanto paradossale oltre che evidentemente molto preoccupante. Nel 2017 si protestava sul Corso Umberto contro l’allora Amministrazione Giardina, oggi la con la Giunta Bolognari la situazione è peggiorata ma ci si limita a qualche timida e sporadica lamentela verbale e ci si contiene anche nei giudizi sui social network. Non si protesta più e quelli che reagiscono all’evidenza innegabile di una situazione disastrosa vengono persino criticati. I fatti dicono che ci sono topi e blatte, e che a Trappitello un bidello e una maestra hanno accusato un malore, si è persino cercato di nascondere la notizia di un bambino abbandonato su un bus ed è un episodio che ho denunciato pubblicamente in Consiglio comunale. Ormai si tace su tutto”.

Emergenze irrisolte. “Le scuole – continua D’Aveni – sono in stato di abbandono, molto più di prima, e le criticità non possono essere nascoste. Ho chiesto che venga istituito un tavolo tecnico/politico ma l’Amministrazione non vuole fare, e di conseguenza non intende affrontare i problemi. I genitori che hanno portato via dalla scuola materna i propri figli e che hanno ritenuto opportuno farli tornare a casa hanno tutelato la salute dei loro bambini: non possono essere criticati e hanno fatto bene ad agire in quel modo. Non è ammissibile che i genitori e le famiglie che dissentono sulla linea da seguire vengano considerati genitori “cattivi” mentre quelli che un anno fa sfilavano in Corso Umberto erano bravi. La scuola era a rischio sismico prima ma lo è ancor più adesso, perchè il tempo che trascorre non migliora le condizioni di un plesso in assenza di interventi, eppure nessuno si preoccupa e nessuno si lamenta. Nella passata legislatura si gridava all’emergenza, oggi del rischio sismico non si parla più. Dal punto di vista sanitario si è registrata in questi mesi e continua a riscontrarsi la presenza di topi e blatte, nei vari plessi: era accaduto nelle scuole di Taormina centro e ora a Trappitello alla materna. Le blatte non possono essere imputate all’ex sindaco Giardina, a meno che non sia stato lui a far depositare le uova. La realtà è preoccupante e il modo in cui si stanno affrontando – anzi non affrontando – i problemi è del tutto inadeguato. Le derattizzazioni non vengono svolte in modo efficace e i risultati poi sono sotto gli occhi di tutti. Ci si accontentata dell’immediata risposta di qualche amministratore, che ogni tanto passa dalle scuole ma in compenso trascura tutti gli altri settori dell’attività amministrativa”.

Messaggio alla dirigente. “Alla preside Santoro che ha rimarcato la collaborazione dell’ex vicesindaco Raneri, dico che giustizia vorrebbe che si debba ricordare anche l’impegno del precedente Consiglio comunale e dell’ex presidente del Consiglio comunale, che si è autotassato piu volte per migliaia di euro, per dare un aiuto alla scuola. E il sottoscritto lo ha fatto anche a richiesta di qualche cittadino dell’epoca che voleva fare il “rivoluzionario” già pensando alla propria futura candidatura politica”.

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