il mistero del golf a Trappitello all'ultimo bivio

Il Comune di Taormina chiede ufficialmente alla proprietà del costruendo golf di contrada Vareggio una risposta definitiva sul destino dell’opera. Si va verso la stretta finale per conoscere, una volta per tutte, il destino del maxi-complesso rimasto incompiuto. Verrà, infatti, trasmessa in settimana una nota da parte dell’Amministrazione alla società titolare dei terreni dove a suo tempo iniziarono nel 2007 le opere per la realizzazione di un complesso ricettivo con annesso green. Come si sa, l’alluvione del 2011 ha bloccato il cantiere che in pratica non è mai più ripartito. A questo punto, dopo una lunga attesa che sin qui non ha prodotto novità, la casa municipale trasmetterà una nota nella quale porrà un sostanziale ultimatum.

L’ora delle risposte.“Vogliamo sapere se i lavori potranno ripartire o se la questione è definitivamente chiusa, se il cantiere potrà essere cioè riattivato o se invece il campo da golf è un’opera che non verrà più realizzata – spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Enzo Scibilia -. Lasciare i terreni di contrada Vareggio nella condizione attuale ancora per chissà quanto tempo, mentre la questione rimane in sospeso, è un qualcosa che non ha senso. Conosciamo che le problematiche che, a suo tempo, sono intervenute e che certamente hanno stravolto il corso dell’intera vicenda ma ora vogliamo capire una volta per tutte quale sia lo scenario. E’ una risposta che, di fatto, verrà sollecitata dal Comune ma anche dai cittadini. Quell’area non può rimanere una cattedrale nel deserto. E’ arrivato il momento di fare chiarezza”. Si va, quindi, verso il momento cruciale in cui la casa municipale intende capire se ci sono ancora speranze che possa ripartire il cantiere per il campo da golf o se si tratta di un “sogno” da archiviare per la città che aveva auspicato con questa opera di poter avere una importante variante soprattutto per spingere il turismo nei mesi di bassa stagione.

Concessione valida. La concessione a suo tempo data dal Comune all’impresa per lo svolgimento delle opere non è ancora scaduta: “Sarà in vigore ancora per un anno circa ma, fermo restando che poi verranno fatte delle valutazioni specifiche anche su questo aspetto, il problema prescinde in questa fase dai discorsi inerenti le date, il Comune di Taormina vuole comprendere lo stato delle cose e le prospettive per quell’area e pertanto sulle opere rimaste incompiute”, precisa Scibilia.

Le trattative. Da diversi mesi di un possibile cambio di proprietà all’orizzonte. Una nota compagnia alberghiera del Nord Italia, a quanto pare, si è fatta avanti per rilevare l’area ubicata fra Trappitello e Gaggi, ed è una società con sede in Trentino ma che già da tanti anni opera nel territorio di Taormina e Giardini Naxos. Ad oggi però non si hanno notizie di significativi sviluppi.

Il quadro economico. La proprietà, nel tentativo di ovviare ai gravi danni economici subiti dagli accadimento dell’alluvione del 2011, si sarebbe anche mossa per trovare le condizioni finanziarie che occorrono a sbloccare l’iter, tenendo conto che si prevedono tempi lunghi per disporre dei risarcimenti richiesti al Ministero dello Sviluppo Economico e sui quali c’è già stata una sentenza favorevole dal Tribunale di Roma, che ha accolto un ricorso di “Consorzio Sicilia Golf Resort”, “Sicilia Golf Resort Srl” e della “Off Side Srl” che lamentavano inadempienze del Mise e della Regione Siciliana. Da qui arrivò la condanna del Ministero al pagamento delle somme di 19 milioni 262 mila 488 euro e 8 milioni 255 mila 352 euro, nonché anche la condanna della Regione Siciliana al pagamento di 8 milioni 255 mila 352 euro. Ma in Italia si sa che poi la burocrazia è sempre brava a pretendere con solerzia i soldi dai cittadini e dalle imprese mentre, al contrario, ha dei tempi lunghissimi per l’effettivo riconoscimento di cifre cosi rilevanti e così trascorrono anni e anni prima che il forziere dello Stato eroghi le somme dovute.

© Riproduzione Riservata

Commenti