Salvo Cilona, consigliere di opposizione

Il Comune di Taormina potrebbe rateizzare il pagamento dell’Imu per provare a venire incontro alle esigenze dei numerosi utenti che sono in ritardo con i versamenti dell’imposta municipale unica e, al contempo, per rimpinguare l’asfittica situazione del forziere di Palazzo dei Giurati. La proposta di dare una svolta in questa direzione arriva dal consigliere di opposizione Salvo Cilona, che ha prospettato questa determinazione alla maggioranza e su tale idea ci sarebbe una convergenza di intenti trasversale.

L’iniziativa. “Il Comune ha allentato l’azione di recupero dei tributi, che non va per come dovrebbe andare e per come richiesto per altro dalla Corte dei Conti – spiega il consigliere Cilona – e c’è soprattutto la difficoltà oggettiva di parecchie attività commerciali e ricettive, che faticano a pagare Imu e potrebbero fare dei ricorsi anche per prolungare i tempi in cui andare effettivamente a corrispondere le somme dovute all’ente locale. Per questo, alla luce del quadro attuale, ho posto il problema all’attenzione degli uffici comunali della Ragioneria e ad alcuni esponenti della maggioranza con una proposta che porterò in discussione in Consiglio comunale e sulla quale dovrebbe essere concorde anche la maggioranza perchè si tratta di un provvedimento anche a tutela delle casse comunali”.

Formula già sperimentata. “L’idea – evidenzia Cilona, che nella passata legislatura ricopriva l’incarico di assessore al Bilancio con l’allora Giunta Giardina – è quella di redigere una delibera che richiama quanto già in passato posto in essere in altri ambiti, in modo che i cittadini possano pagare in termini rateizzati non soltanto l’acqua e la spazzatura ma anche l’Imu, trasferendo a questa ulteriore imposta una formula che verrebbe incontro alle difficoltà degli operatori economici e aiuterebbe il Comune, comunque, a riscuotere in modo progressime delle somme che altrimenti rischia di non introitare”.

Numeri pesanti. La somma da recuperare sull’Imu per il Comune è decisamente consistente e in attesa di stime aggiornate esatte, si parla di un importo che potrebbe attestarsi tra i 3 e i 4 milioni di euro. “Bisogna far sì che i cittadini possano rimettersi in regola con i pagamenti – aggiunge Cilona – ed è l’unica strada percorribile per il Comune che sennò non vedrebbe in parecchi casi neanche un euro di quanto preteso e chissà per quanto tempo. Quando si tratta di problematiche del genere bisogna prescindere da posizioni di maggioranza o minoranza e cercare di fare l’interesse del Comune di Taormina e al contempo tenere conto delle esigenze dei cittadini e delle realtà economiche e produttive che operano nel nostro territorio”.

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