l'Agenzia delle Entrate

La vicenda che al momento tiene in scacco una buona fetta del futuro di Asm e che intanto ha allungato i tempi per la conclusione della liquidazione in atto dal 2011, è quella degli accertamenti notificati dall’Agenzia delle Entrate per una serie di mancati adempimenti fiscali. A tal riguardo l’azienda sta producendo in questa fase la documentazione con la quale la municipalizzata punta a chiarire la propria posizione e ad “alleggerire” il carico complessivo che potrebbe gravare sul bilancio dell’ente.

La contesa. La problematica ravvisata dall’Agenzia delle Entrate è quella inerente “la presentazione di dichiarazioni fiscali Modello Unico / Modello Iva / Modello Irap senza alcun dato contabile”. Gli avvisi di accertamento contestati ad Asm ad oggi sono tre e si riferiscono agli anni 2014-2015-2016, per importi rispettivamente di 842.234,26 euro, 17.489,82 euro, e 2.601,90 euro. Asm, oltre che produrre dei documenti sulla questione, sta cercando di ottenere una verifica da parte dell’agenzia sugli accertamenti in questione. La materia è affidata al nuovo consulente fiscale e contabile di Asm, Enrico Spicuzza (presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Messina), che di concerto con il liquidatore Agostino Pappalardo, si trova ad affrontare una vicenda che preoccupa non poco anche il Comune.

Bilanci da sistemare. La Giunta, rimasta ad oggi senza assessore al Bilancio dopo le dimissioni di Giuseppe Caltabiano e che a breve dovrà sostituirlo, si trova a dover attendere l’evoluzione di questa ulteriore querelle mentre bisognerebbe sistemare la situazione del bilancio comunale. I revisori dei conti hanno evidenziato proprio l’attuale mancanza di bilanci Asm esitati in Consiglio comunale. L’assemblea dovrà deliberare sui bilanci Asm a partire dal 2011 in poi. Le imposte su quanto contestato dall’Agenzia delle Entrate dovranno comunque essere pagate, Asm spera ora in una riduzione delle sanzioni e – cosi come il Comune – ha fretta di avere un quadro definitivo della situazione, per poter andare a valutare le eventuali modifiche da apportare allo status economico dell’azienda. Sui bilanci di Asm e su quelli del Comune, in sostanza, c’è la “tagliola” della Corte dei Conti da affrontare, con la necessità di arrivare a sbrogliare la matassa per allontanare lo spettro del default a Palazzo dei Giurati e per riavvicinare l’azienda alla prospettiva di uscire, a sua volta, dalla liquidazione.

I numeri. In casa Asm, ovviamente, non preoccupa la cartella da 2 mila 601 mila euro, e nemmeno quella da 17 mila euro (della quale le imposte effettive ammontano a circa 8600 euro mentre 7800 euro si tratta di sanzioni). L’attenzione è rivolta all’accertamento da 842 mila euro: per questo importo si tratta di 411 mila euro di imposte e 370 mila euro di sanzioni. Asm sta provando, quindi, ad abbattere la pesante quota attuale di 370 mila euro di sanzione.

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