Turismo Digitale Taormina
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Comincia a diventare realtà il progetto Skal Taormina, che punta a dare una svolta al turismo di Taormina nell’ottica dell’auspicato incremento dei flussi in arrivo in città nel periodo della bassa stagione, tra novembre e marzo. “Entro fine mese verrà costituito ufficialmente lo Skal Taormina (che si comporrà di 20 personalità tra i vari professionisti del territorio) – rende noto Mario Bevacqua, il presidente emerito di Uftaa (la Federazione mondiale degli Agenti di Viaggio) – . A quel punto convocheremo subito una prima riunione operativa del club Skal Taormina e fisseremo la linea di conduzione per portare risultati fattivi sul territorio. I vertici internazionali Skal sono pronti a venire qui per discutere con noi. Non dobbiamo aspettarci miracoli ma si può dare una spinta reale a una destinazione top come Taormina che, al di la dei soliti discorsi, ha tutto per fare turismo anche d’inverno”.

I professionisti del turismo. Bevacqua che ha già discusso sin qui l’iniziativa con il sindaco Mario Bolognari e con il presidente degli Albergatori, Italo Mennella, incontrerà quest’ultimo nelle prossime ore per accelerare le procedure di un progetto che punta a far diventare la Perla dello Ionio località di riferimento in Sicilia della più grande organizzazione di professionisti di viaggi e turismo del mondo, un “club” di professionisti del turismo che abbraccia tutti i 32 settori dell’industria. Si punta anche a una sinergia con lo Skal International Roma, e già nel mese di maggio potrebbe esserci un summit a Taormina tra i componenti dei due club.

Le prime mosse. “Per crescere dovremo andare oltre il “mordi e fuggi” e oltre anche la vacanza breve, per attrarre invece il turismo esperienziale. Il progetto punta a potenziare la presenza sui mercati europei – evidenzia Bevacqua -, quelli che hanno determinato il successo di Taormina nel tempo e quindi rafforzare le presenze su Germania, Francia, Inghilterra e nella Scandinavia, a partire dalla Danimarca. Ma soprattutto cercheremo di fare un patto di programma con le maggiori organizzazioni, i tour operator, che già lavorano su Taormina, per capire se potranno e vorranno darci una mano nel periodo invernale. Allo stesso modo sarà importante lavorare con l’Aeroporto di Catania. Per il resto, c’è molta enfasi in questi giorni sui possibili arrivi di turisti cinesi ma è ancora presto per poterci pronunciare e dovremo capire come si potrà passare dalle ambizioni ai fatti. Fare qualcosa per il Capodanno cinese può essere una buona idea di partenza ma in un contesto più ampio”.

L’obiettivo futuro. Il progetto Skal Taormina punta ad attrarre nei prossimi anni in città numeri importanti e l’obiettivo futuro è di quelli ambiziosi. “C’è la possibilità di portare circa 300 mila presenze nei mesi invernali ma bisogna creare le condizioni giuste”, aggiunge Bevacqua. Skal Taormina guarda, infine, sul turismo di ritorno, coloro cioè che sono originari del nostro Paese e che sono poi andati all’estero, specie in Sud-America. Persone che da seconda, terza, quarta e quinta generazione vogliono riscoprire le loro origini.

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