Negli Anni 50 la Sicilia venne “scoperta”, turisticamente, a livello internazionale e fu l’inizio della grande scalata di Taormina alle vette dell’industria dell’ospitalità in Italia e nel mondo. Sono nati allora i primi stabilimenti balneari e l’offerta balneare è cresciuta sino a consacrare il territorio a punto di riferimento dell’isola, di pari passo con la richiesta senza confini dei tanti “forestieri” che si sono innamorati di questo angolo di paradiso.

Alla conquista della bellezza. I turisti arrivavano in ferry-boat, con le navi traghetto che scaricavano in zona colonne intere di automobili, migliaia di persone a luglio e ancor più ad agosto. Era il momento dei veri conquistatori della Perla dello Ionio, una parte dei quali andavano al Villaggio Le Rocce (inaugurato nel 1954) per riposarsi dalle noie e dallo stress della quotidianità. Ognuno, a modo proprio, andava a caccia della bellezza: quella della magia dei luoghi e quella dei tanti amori che nascevano da queste parti. C’era chi faceva un’escursione in barca e andava a prendere il sole in spiaggia e chi passeggiava in centro storico, tra le vie silenziose del paese e le botteghe degli oggetti ricordo.

Emozioni irripetibili. Poi le immancabili foto ricordo e la sera la visita al Teatro Antico, tra le pietre millenarie greco-romane in uno scenario unico al mondo, ad assistere alle rappresentazioni della drammaturgia greca e alla mitica cerimonia del David di Donatello. Rivediamo in questo straordinario filmato le emozioni di un’altra epoca, un’altra Taormina e un altro turismo. E’ la cartolina romantica di un periodo irripetibile ma dal quale bisognerebbe trarre spunto per vedere com’era Taormina ieri e realizzare come – almeno in parte – potrebbe essere oggi.

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