Raccolta rifiutui Taormina
la raccolta rifiuti a Taormina

“Chiedo scusa ai cittadini di Taormina per i disservizi di questi giorni. La ditta non sta eseguendo il piano Aro come previsto”. Le scuse alla città ma anche e soprattutto il richiamo alla ditta Onofaro arrivano dal vicesindaco di Taormina, Enzo Scibilia. Il porta a porta a Taormina è partito da pochi giorni ma è già diventato un caos e rischia di trasformarsi in una polveriera. C’è il (solito) problema degli incivili che se ne fregano di tutto e abbandonano la spazzatura ovunque senza farsi troppe preoccupazioni su orari e luoghi deputati, ma si sa che l’idiozia non ha stagioni e prescinde da tutto. Si registrano lamentele anche per alcune differenze negli orari di svolgimento della raccolta tra le zone del territorio. L’assurdo, tuttavia, è nella disposizione errata e inattuabile riguardante le modalità di ritiro del cestello che rischia di svilire il senso stesso del porta a porta e ha scatenato subito la protesta generale di tanti cittadini nei confronti della ditta incaricata.

Il cestello va ritirato sotto casa. Non è ammissibile – e non doveva essere nemmeno immaginato – in alcun modo che gli anziani e le persone con difficoltà motorie – nello specifico i disabili – che abitano in cima a delle scalinate, come in tanti casi a Taormina, debbano scendere e depositare la sera il contenitore per la raccolta, risalire e poi il mattino ridiscendere e risalire per recuperarlo vuoto, con l’incubo e la beffa di venire altrimenti multati. Una disposizione, insomma, che va cambiata immediatamente (senza se e senza ma) e sulla quale anche il Comune prende le distanze scusandosi ai cittadini per il disservizio. La casa municipale richiama la ditta e fa scattare il “cartellino giallo”.

Il monito. “La ditta non sta eseguendo il piano Aro come previsto – evidenzia il vicesindaco Scibilia -. Il cestello deve essere prelevato al confine della proprietà dell’utente e ciò vuol dire che se l’utente abita in un edificio che ha 100 gradini il contenitore va preso lì e non si può costringere il cittadino a scendere la sera tutte quelle scale e risalire e a fare la stessa cosa poi la mattina successiva. La ditta ha preso visione dei termini del servizio, prima di accettare, ha avuto modo di vedere i luoghi, le distanze, le vie e gli scalini e tutto quanto attiene le attività di spazzamento e raccolta dei rifiuti solidi urbani. Bisogna attenersi al piano Aro, che per altro prevede un numero di addetti che ho ereditato e a riguardo del quale la Giunta non ha cambiando nemmeno una virgola”.

Gli orari in Corso Umberto. “Siamo all’inizio del porta a porta – dichiara l’assessore – e si stanno riscontrando forti difficolta in alcune vie ma è anche vero che siamo stati flessibili. In Corso Umberto gli operatori economici aprono alle 10 e siamo stati più flessibili nel dire anziché alle 8,30 di esporre i contenitori sino alle 9,30 ma non oltre: se vogliamo il Corso pulito dobbiamo collaborare tutti”.

Monitoraggio del territorio. “L’Amministrazione comunale – continua Scibilia – ha demandato al responsabile di area, ing. Massimo Puglisi, di attivarsi su tutta la problematica del contratto Aro e per quanto riguarda la vigilanza dando comunicazione al vicecomandante della Polizia Locale, Daniele Lo Presti, di monitorare la situazione ed attuare un controllo dettagliato del territorio, per attiene la raccolta e per le relative inadempienze sul servizio”.

No alle polemiche. “Ad ogni modo non accettiamo provocazioni e strumentalizzazioni – conclude Scibilia -. La polemica sterile e la critica fine a se stessa non servono. Per quanto mi riguarda voglio lavorare per il mio paese e per una città pulita. E’ importante fare la raccolta in modo corretto e tra l’altro, voglio dire che per il prossimo anno i cittadini potranno avere un risparmio in bolletta pari all’8%”.

 

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