Sandro Pappalardo,, Pietro D'Agostino, Nino Scandurra e Italo Mennella

Le associazioni di categoria degli operatori economici di Taormina lanciano la sfida per provare a ravvivare la città nella prossima stagione invernale. Il tentativo e’ quello di svegliare la città dal torpore che si registra puntualmente da novembre a marzo e che anche in questi mesi recenti ha fatto registrare secondo recenti stime dell’Associazione Commercianti Taormina l’80 per cento di chiusure dove attività in paese.

L’anno del “Maiale”. Una delle prime opportunità che così si proverà a cogliere per tentare di invertire la tendenza è quella di farsi trovare pronti all’appuntamento con il possibile sbarco in Sicilia dei turisti cinesi, sulla base degli accordi formalizzati nei giorni scorsi dall’assessore Sandro Pappalardo con Cits, il tour operator di Stato di riferimento della Cina. Il presidente dell’Associazione Commercianti Taormina, Nino Scandurra, e il presidente dell’Associazione Albergatori di Taormina, Italo Mennella, si sono incontrati nelle scorse ore per discutere la fattibilità di un progetto che possa consentire alla Perla dello Ionio di dare un segnale significativo organizzando nel 2020 una proposta turistica e culturale in occasione del Capodanno cinese. A breve potrebbe ora esserci un primo summit esplorativo con l’assessore Pappalardo.

Le date. Si tratta di un momento che solitamente si registra in calendario in date differenti di anno in anno, fra il 21 gennaio e il 19 febbraio, e che, nello specifico, è ricaduto nel 2018 il 16 febbraio mentre quest’anno il 5 febbraio scorso. Nel 2020 la data esatta sarà quella del 20 gennaio. L’intenzione è quella di puntare sul cosiddetto “anno del Maiale” e programmare, facendo ciascuno la propria parte, l’evento e approntare per quella data un pacchetto turistico che riesca ad attrarre la presenza in Sicilia, a Taormina, di un numero significativo di turisti cinesi ai quali far conoscere le bellezze della città e del comprensorio, con l’immancabile visita organizzata all’Etna.

Arginare le chiusure. Se dovessero esserci le condizioni per realizzare l’iniziativa, per quanto riguarda le attività commerciali sarà Act ad attivarsi per sensibilizzare le attività a ridurre il numero delle chiusure. L’Associazione Commercianti aveva intenzione già nei mesi scorsi di organizzare il Capodanno cinese ma sono poi mancati i tempi e le condizioni essenziali per riuscire nell’impresa. Per quanto riguarda il settore alberghiero di cercherà di far rimanere aperto un numero adeguato di strutture, partendo dal dato dei circa 1200 posti letto che comunque, secondo le stime degli albergatori, rimangono comunque solitamente disponibili all’utenza. Un numero che, ad ogni modo, potrebbe essere ampliato. A questo punto si cercherà di capire se il progetto potrà decollare e se attorno alla data del 5 febbraio 2020 si potrà ampliare e rendere quanto più ampio possibile il periodo d eventuale arrivo e permanenza in città dei turisti cinesi.

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