Palacongressi di Taormina
Palacongressi di Taormina

Si allontana il momento del bando di gara per la gestione del Palacongressi e ora l’auditorium di piazza Vittorio Emanuele rischia di continuare ad essere un salasso per le casse comunali di Taormina. In attesa, infatti, di una svolta sulla conduzione dell’immobile, che dovrà essere affidato in futuro a privati, la Giunta comunale ha dovuto stanziare ieri ulteriori somme per i servizi di manutenzione ordinaria degli impianti ed attrezzature antincendio del palazzo.

Oneri per manutenzioni. La somma intanto prevista in bilancio dalla Giunta è di 10 mila euro ma si tratta di oneri periodici che si ripeteranno anche nei prossimi mesi, andando ad incidere sulla situazione già complicata delle casse di Palazzo dei Giurati, a fronte di un immobile che al momento in pratica dà soltanto spese e ricavi quasi nulli all’ente locale. “A seguito dei lavori di ristrutturazione l’immobile è stato reso agibile all’attività congressuale – spiega l’assessore Enzo Scibilia – ma nella gestione si ravvisa la necessità e l’urgenza di far eseguire l’attività di manutenzione ordinaria degli impianti ed attrezzature antincendio collocati presso la struttura, attraverso il controllo semestrale degli estintori, dell’impianto idrico antincendio e quanto altro ancora con l’impiego di manodopera specializzata”.

Cambio di bando? Una bozza di atto di indirizzo per il bando di gara era stata predisposta dal dimissionario assessore Giuseppe Caltabiano, ma a quanto pare quella bozza verrà presumibilmente rivista e ridiscussa all’interno della maggioranza e poi sarà oggetto di confronto con le associazioni albergatori e commercianti, pronte a chiedere una serie di chiarimenti sugli intendimenti dell’Amministrazione. E così i tempi per il via libera alla gara (che dovrà essere oggetto di apposita deliberazione sia in Giunta che in Consiglio) si allungheranno, e di conseguenza il Comune rischia di dover continuare nel frattempo a sostenere spese non indifferenti ancora per diverso tempo. Senza dimenticare che il futuro gestore dovrà, a sua volta, farsi carico di intervenire su alcune opere residue riguardanti l’agibilità della struttura per spettacoli ed eventi culturali.

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