il Capalc di contrada Sant'Antonio

Si avvia all’ultimo bivio il destino del Capalc, l’ex scuola convitto albergo che rappresenta il simbolo delle incompiute di Taormina e versa ormai da 30 anni in condizioni di abbandono e disuso. Per il complesso di contrada Sant’Antonio, dopo un “balletto” infinito (è inutile) di voci, ipotesi e soluzioni tutte fallite per un motivo o per un altro, è ormai vicino il punto di non ritorno e il rischio concreto e’ quello di una svalutazione definitiva dell’immobile che si va sempre più a deteriorare.

L’ipotesi CDP. Un’ipotesi che potrebbe riprendere quota e tornare d’attualità e’ quella della vendita del bene alla Cassa Depositi e Prestiti. Questa eventualità si era già prospettata nella passata legislatura e contemplerebbe comunque anche l’opportunità di un diritto di prelazione per tornare in futuro in possesso dell’immobile.

Riflessione ineludibile. Una riflessione, in ogni caso, andrà fatta al più presto perché ad oggi il complesso inutilizzato va sempre più sprofondando nel degrado e in futuro diventerà un onere pesantissimo qualsiasi piano di interventi finalizzato alla rifunzionalizzazione.
L’ultimo crocevia di questa vicenda è tra l’inutilità dell’immobilismo che va avanti da tre decenni e che continua, l’eventualità di indire una gara che ad oggi non si intravede all’orizzonte o l’ipotesi di fare cassa e rimpinguare il forziere comunale. Non sarebbe ancora neanche da escludere l’eventualità di un project financing, ma a questo punto la vendita può diventare più di una semplice ipotesi.

Le stime più recenti. Stando alla più recente stima fatta dal Comune, il Capalc, se dovesse essere venduto dal Comune e sottoposto a nuova destinazione urbanistica, viene valutato 22 milioni 735 mila euro. Il valore di mercato dell’edificio, secondo apposito certificato di collaudo, è di 8 milioni 728 mila euro mentre il valore dell’area è di Un milione 720 mila euro, per un totale di 10 milioni 448 mila euro. Di certo c’è che il Comune non ha le risorse per ristrutturare il bene e i privati potrebbero essere interessati ma, viste le condizioni dell’edificio, non a quelle cifre pretese dall’ente locale.

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