Giuseppe Sterrantino
Giuseppe Sterrantino, consigliere comunale ed ex presidente Comidi

“Non ricordo tutto questo interessamento e tanto meno azioni eclatanti a seguito dei problemi in tema di acqua, pozzi e falda acquifera che hanno interessato il nostro Comune a partire dal settembre/ottobre 2015”. Lo afferma il consigliere di maggioranza Giuseppe Sterrantino, ex presidente del Comidi (Comitato Insieme per i nostri diritti) che così lancia bordate all’opposizione richiamando le criticità in tema di acqua che hanno interessato Trappitello negli anni scorsi e che secondo la minoranza potrebbero ripetersi con il deposito di materiali di scavo che Rfi prevede nella frazione in concomitanza con i lavori per il raddoppio ferroviario.

Il caso acqua torbida. Secondo Sterrantino, insomma, “qualcuno ha la memoria corta”: “Non mi risultano richieste fatte, né oggi né ieri, ad Asm per conoscere la “bontà” delle acque captate a Santa Filomena – afferma Sterrantino -. Già nella deliberazione sul progetto definitivo, non esecutivo, di Rfi, la maggioranza, per mia voce, aveva posto dubbi e quesiti sul progetto e sull’ubicazione del deposito. Altri si sono preoccupati di fare emendamenti strumentali, per poi votare la delibera”.

Dialogo con Italferr. “La proposta della maggioranza – continua Sterrantino – è stata quella di richiedere da subito un dialogo continuo con Italferr, che ha accolto la nostra richiesta inviando 3 tecnici. In Consiglio comunale abbiamo ascoltato le loro relazioni e condiviso i numerosi dubbi sul progetto. Va riconosciuto l’impegno di Italferr, su mia espressa richiesta in Consiglio, di includere nei controlli ambientali generali, aventi ad oggetto la corretta depurazione dei fanghi e delle acque reflue, anche le acque captate dai pozzi di Santa Filomena che attingono dalla falda che si trova in prossimità della futura area di stoccaggio”.

Monitorare la situazione. “Non bisogna creare facili allarmismi – conclude il consigliere -. In tutti gli ambiti i rischi non possono essere totalmente esclusi ma mitigati ed in questo caso gli opportuni protocolli di sicurezza che verranno posti in essere da Italferr, nella quale riponiamo grande fiducia, rappresentano una importante mitigazione. Il nostro compito sarà quello di monitorare l’evoluzione del processo e lo stato di avanzamento dei lavori, e non commettere gli stessi errori fatti nel passato e finiti nel dimenticatoio della politica”.

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