l'aula consiliare del Comune d Taormina

E’ botta e risposta tra l’Amministrazione di Taormina e l’opposizione sulla querelle del servizio di diretta streaming, tramite il canale Facebook del Comune di Taormina, che era stato richiesto giovedì scorso dall’opposizione per una conferenza stampa nell’aula consiliare. Una richiesta alla quale ha fatto seguito la risposta negativa del sindaco. E da è così scaturita lì la polemica tra le parti.

L’ira della minoranza. “Il sindaco pensa di essere a casa propria – afferma il consigliere di opposizione Antonio D’Aveni -. Ha inserito nel sito istituzionale un profilo facebook che a suo dire viene utilizzato per fare conoscere a cittadini l’attivita dell’Amministrazione, che per altro in questo primo anno è stata praticamente nulla. Quindi l’intento del sindaco e dell’Amministrazione è solo quello di comunicare sciocchezze e fare proclami ed è del tutto evidente che questo non significa comunicare. La verità è che si cerca di mettere il bavaglio al’opposizione e viene utilizzato il sito istituzione solo per fare la propaganda di parte dell’Amministrazione. Si ritiene di poter fare cio che si vuole, si utilizza il sito del Comune di Taormina, e i relativi canali che devono sempre e comunque rimanere istituzionali, a proprio piacimento”.

Il no del sindaco. “In relazione alla richiesta protocollata giovedì 28 marzo – ha risposto il sindaco alla richiesta dei consiglieri di opposizione – tendente ad ottenere il servizio di ripresa e accesso alla pagina Facebook del Comune di Taormina, si precisa che lo stesso è uno strumento di informazione e comunicazione dell’Amministrazione attiva. Esso serve esclusivamente per consentire ai cittadini di ottenere facilmente le informazioni sui provvedimenti, i programmi e le attività del sindaco e degli assessori. Il profilo non è e non può essere strumento di dibattito politico aperto ai consiglieri comunali, ai gruppi consiliari o alle forze politiche, non rientranti nelle finalità sopra rappresentate. Ritengo, invece, che i consiglieri comunali possano usufruire del sistema di trasmissione in streaming, della sala consiliare, così come avviene nel corso delle sedute di Consiglio comunale, in massima libertà”.

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