il prof. Mario Bolognari, sindaco di Taormina

“Porteremo avanti il progetto, come è giusto che sia, nella consapevolezza che si tratta di una grande opera, ma chiederemo a Rfi che non ci siano errori e che non ci siano rischi di nessun genere sull’area di stoccaggio per lo smarino che si prevede a Trappitello”. Lo ha detto il sindaco Mario Bolognari sull’avvenuta individuazione a Taormina da parte di Rfi del cantiere per i materiali di scavo nell’ambito dei futuri lavori per il raddoppio ferroviario che scatteranno tra il 2020 e il 2021. Il Consiglio comunale martedì scorso, nella seduta in cui sono intervenuti i tecnici di Italferr-Rfi, ha detto “no” all’odg dell’opposizione che chiedeva la revoca della delibera di approvazione del progetto ma Bolognari rassicura sulla volontà dell’Amministrazione di tenere alta l’attenzione sulla questione.

Le perplessità. “Le dimensioni delle vasche previste spaventano – afferma Bolognari -, noi vogliamo che quelle aree vengano poi anche recuperate per non bloccare lo sviluppo di un’area importante anche per la Valle dell’Alcantara. E’ importante evitare che non ci siano infiltrazioni nelle falde acquifere e ci affidiamo alle rassicurazioni date da Rfi. Ci è stato spiegato che l’acqua avrà due destinazioni: una sarà utilizzabile per il cantiere, e il resto sarà anche conferibile in fognatura. Sono aspetti che dovremo tenere sotto osservazione. Oggi il nostro interlocutore è Italferr, nota e stimata azienda dello Stato, ma in estate verrà fatto un appalto integrato e verrà affidato ad un’altra impresa la redazione del progetto esecutivo e anche le nuove verifiche sulle attività. Su questo sono preoccupato perchè a quel punto non saremo più sul piano di confronto tra due Istituzioni e ci sarà un imprenditore che avrà altri parametri di valutazione”.

Evitare forzature. “Non vorremmo ritrovarci – continua Bolognari – di fronte a fatti compiuti, forzature o colpi di mano che potrebbero suscitare nei 4 mila residenti in zona di Trappitello più altre 3 mila almeno di Giardini, delle reazioni e quindi delle proteste. Taormina ha un peso, qui si prevedono due stazioni e una galleria nella nuova linea ferroviaria. Dal punto di vista economico, sociale e culturale questo territorio conta e vogliamo fare ragionamenti sereni e chiari. Per un verso abbiamo mantenuto il sì espresso il 27 dicembre, dall’altro chiediamo altissima attenzione e che ci sia un confronto continuo per poter essere rassicurati e per poter rassicurare noi la popolazione”.

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