Taormina, Sentiero Madonna delle Grazie
il sentiero Madonna delle Grazie

Riqualificare i sentieri e riportarli agli antichi splendori è una battaglia che in questi anni a Taormina (e nell’hinterland) è stata portata avanti con particolare impegno da Legambiente e nella quale, al forte impegno del sodalizio ambientalista e di qualche cittadino di buona volontà, non ha poi fatto seguito altrettanto impegno da parte della politica. Adesso il Comune di Taormina potrebbe presto seguire le orme della Giunta di Giardini Naxos per dare una svolta alla situazione dei propri sentieri.

Prendere esempio da Naxos. L’idea che sta potrebbe prendere quota a Palazzo dei Giurati è quella di affidarsi infatti ad un privato per la manutenzione ordinaria e la riqualificazione dei percorsi naturalistici presenti nel territorio. A tal riguardo Giardini, con apposita delibera e relativo incarico per la “individuazione, tracciatura e manutenzione ordinaria dei sentieri naturalistici”, ha accolto nei mesi scorsi la proposta di un privato, un’associazione affiliata alla Federazione Italiana Escursionismo, che si è resa disponibile ad eseguire opere in grado di recuperare e valorizzare la viabilità pedonale storica e che potrebbero consentire un accesso più agevole e più sicuro agli escursionisti che intendono percorrere i sentieri che dalle zone di mare si sviluppano sino alle zone più centrali.

I percorsi da attenzionare. A Giardini l’intesa ha riguardato interventi che dovrebbero essere attuati nelle zone di Tende, Pecorella, Mastrissa, Recanati, fiume Alcantara, a Taormina ci sono diversi sentieri di grande pregio naturalistico che attendono da tanto (troppo) tempo una svolta che poi non arriva mai. A partire dalla Via Madonna delle Grazie, dove però un segnale importante c’è stato grazie all’ammirevole impegno di Legambiente. Il Circolo di Legambiente Taormina-Valle Alcantara, presieduto da Annamaria Noessing, ha creato qui di recente un bypass per rendere fruibile il percorso che collega Taormina centro e Villagonia. Un’iniziativa certamente apprezzabile che a suo modo ha inteso dare un segnale sull’importanza di credere nell’operazione recupero dei sentieri, e che ha dimostrato in modo significativo come un cambio di rotta si possa e si debba avviare al più presto, trovando le risorse per porre rimedio all’incuria dilagante dell’ultimo ventennio.

Le sfide da affrontare. Ma ad oggi rimane chiuso soprattutto il sentiero di Via Madonna della Rocca, che forse in assoluto è il più percorso di tutta la città. Da novembre il Comune di Taormina lo ha chiuso per la caduta di alcuni massi sul tracciato e per riaprirlo servono dei lavori di cui al momento l’ente locale non è in grado di farsi carico: serve qui il disgaggio della parete dove si verificò una frana. E andrebbe riqualificata anche la scalinata che collega Taormina, dalla Via Guardiola Vecchia, con Isolabella, il sentiero Bongiovanni-Pescatore. Ecco perché andrà valutata l’opportunità di reperire la disponibilità di qualche privato a farsi carico di questo impegno. La sfida riguarda diversi percorsi ma non è impossibile da affrontare. Sistemare i sentieri consentirebbe di attrarre i tanti appassionati di trekking che vogliono fruire di alcune aree della città e incentiverebbe la promozione della pratica di sport all’aria aperta, come punto di riferimento per gli appassionati, sia per i singoli che per le associazioni.

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