il consigliere comunale Antonio D'Aveni

“Esprimo la mia felicità per le dimissioni dell’assessore Caltabiano, che è andato allo scontro con i revisori, organo a cui va la mia solidarietà per avere sempre operato con serietà e imparzialità sia nella passata legislatura che in quella attuale. L’ormai ex assessore Caltabiano è stato più volte in contraddizione con il sindaco, sin da quando parlò di transazione da fare con Impregilo e lo stesso vale sul dissesto, che a suo dire non doveva esserci e sul quale il sindaco la pensa diversamente. La revisione delle partecipate andava fatta entro il 31 dicembre ma mentre criticava me e la passata Amministrazione, l’assessore non ha prodotto nulla”.

Il vulnus e le colpe. “Se gli atti sono sbagliati – continua D’Aveni -, i revisori non possono dare pareri favorevoli e non è colpa loro quindi e nemmeno della passata Amministrazione. L’operazione verità da fare è sui contenziosi, vedere da dove partono. La realtà è che l’assessore si è dimesso dopo aver fallito nel compito al quale era stato chiamato e lo stesso dovrebbe fare anche il sindaco. E’ inutile scaricare sugli altri le colpe e fare lo scaricabarile e questo vale anche per il sindaco. L’operazione verità non esiste, i problemi vanno affrontati e risolti con stile e nel segno della continuità, senza accusare chi c’era prima. Taormina va messa in sicurezza da chi la amministra oggi. Non voglio nemmeno pensare su chi potrà ricadere ora la scelta del successore di Caltabiano. Sia chiaro che la politica ha sempre fatto tutto il possibile in questa città per scongiurare il dissesto e non c’è niente di oscuro nell’operato dei revisori. Ci sono stati errori nella stesura degli atti in questi mesi e allora che colpo possono avere i revisori? Vorrei, infine, ricordare che nella passata Amministrazione c’erano anche i vari Mario D’Agostino, Andrea Carpita, Enzo Scibilia, Salvo Abbate, Salvo Brocato, Andrea Raneri, Antonio Lo Monaco, Bruno De Vita, che hanno sostenuto poi l’attuale Amministrazione Bolognari ed alcuni di loro ricoprono oggi dei ruoli in Giunta o in Consiglio comunale. L’assessore Caltabiano, che parlava di “vulnus”, ha criticato la passata Amministrazione a più riprese, quindi ha attaccato anche loro e io credo invece che l’assessore avrebbe fatto meglio a prendersela con se stesso”.

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