Mauro Passalacqua, ex sindaco di Taormina

Il nuovo presidente della Rete Fognante, Mauro Passalacqua, ha avviato una ricognizione degli impianti del Consorzio per fare subito il punto della situazione sullo stato delle strutture per la depurazione nel comprensorio di Taormina. E’ già scattata una corsa contro il tempo per evitare disagi o eventuali disservizi in vista della stagione turistica.

Problemi di vecchia data. “Sono stato sia a Giardini e che a Letojanni – ha detto Passalacqua – e dovremo subito affrontare le difficoltà in essere, anche tenendo conto della complessa condizione economica dell’ente, che è abbastanza nota. In questo momento quello che cercheremo di fare subito è la necessaria modifica dello statuto. Ad oggi il Consorzio è imbrigliato e voglio cioè dire che se i Comuni versano si sopravvive, altrimenti si agonizza. E’ una situazione complicata che si trascina da molto lontano, da tanti anni, in modo irrisolto e che è arrivata ad un punto di non ritorno. Per questo bisogna cambiare e dare una svolta e insieme ai quattro sindaci stiamo cercando di dare una svolta immediata con alcune azioni ormai irrimandabili”.

Enel batte cassa. Le difficoltà riguardano gli arretrati da parte dei Comuni di Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola nel versamento delle quote, con un debito totale che è arrivato anche a toccare i 3 milioni e sul quale si sta effettuando un conteggio aggiornato per avere le stime odierne. Ma c’è anche da fronteggiare il problema dei decreti ingiunti e del debito in particolare nei confronti di Enel. “Il debito con Enel ammonta a circa 1 milione e mezzo di euro – ha evidenziato Passalacqua – ma qui voglio dire che stiamo già discutendo, per abbattere le spese in vista del futuro, un progetto che garantirebbe il posizionamento dei pannelli fotovoltaici, con un sensibile risparmio per le casse del Consorzio”.

Addio alla gestione in house. Non si esclude, invece, che la Rete Fognante possa decidere di abbandonare la gestione in house degli impianti, avviata nella passata legislatura dall’allora presidente Andrea Raneri, per tornare ad una esternalizzazione delle attività di manutenzione: “Sembra che allo stato attuale non ci sia un risparmio. Stiamo valutando lo stato delle cose e poi decideremo con i sindaci”, ha detto il presidente Passalacqua.

Cambiare lo statuto. Passalacqua si sta muovendo, intanto, per quanto riguarda le necessarie attività di raccolta dei fanghi: “Ho dato mandato agli uffici di procedere, è un’attività sulla quale si sta già concentrando la dovuta attenzione per porre in essere quanto occorre”. All’orizzonte c’è la modifica dello statuto, che porterà nel Cda del Consorzio, insieme al presidente, i quattro sindaci: “La cosa certa – aggiunge Passalacqua – è che con l’attuale statuto non si possono nemmeno avere dei finanziamenti. Per questo lo modificheremo in tempi stretti, e ciò consentire al Consorzio di avere una maggiore autonomia e di poter fare delle gare ed essere stazione appaltante. A quel punto potremo interloquire con la Regione per ottenere quei finanziamenti che oggi è impossibile chiedere”.

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