Marco Monforte, esperto del sindaco di Taormina

“Dal 1 Aprile – spiega Monforte – l’intero territorio di Taormina adotterà il sistema del porta a porta per la raccolta differenziata. É già cominciato il count-down, con la distribuzione alle utenze dei cestelli con codice a barre individuale, e del materiale informativo. “Seguendo l’esempio di tante altre località in Sicilia, anche il nostro Comune cerca di realizzare il sogno di un ambiente migliore, di una civiltà senza sprechi, di una economia virtuosa. Perché a questo si punta adottando una corretta e moderna gestione dei rifiuti. Ci guadagneremo tutti, anche in senso pratico”.

Collaborare per un obiettivo comune. “Riciclare e ridurre i “rifiuti” ci permette di abbattere i costi di trasporto e discarica, di ottenere rimborsi per i materiali conferiti. Ma soprattutto di abbattere i costi ambientali, letteralmente non più sostenibili, se solo pensiamo all’accrescimento abnorme delle discariche, o alla diffusione di plastica nei mari. Ma mettere in funzione un sistema efficiente di raccolta dei materiali è complesso. Per questo diventa indispensabile la collaborazione dei cittadini, che non dovrebbero sentirsi vessati, ma partecipare a una comune battaglia di civiltà. Ci sono due recapiti telefonici per informazioni, reclami, richieste di ritiro a domicilio, chiarimenti : 333 104 2898 – 333 943 7262 , da lunedì a venerdì dalle 9:00 alle 12:30″.

La realtà Taormina. “I problemi, insomma, ci saranno, ma sta a tutti noi, agli utenti come agli operatori, affrontarli con calma e buonsenso. La particolarità turistica di Taormina è in realtà un vantaggio,non un ostacolo. Infatti la alta densità di esercizi commerciali consente una raccolta abbondante e concentrata di preziosi materiali separati, a patto di agire con criteri adeguati. Occorre comprendere, per esempio, che oltre alla quantità bisogna curare la qualità dei rifiuti separati. Ogni tipologia di materiale deve possedere un suo grado di purezza, altrimenti non verrà accettato dai ventri raccolta, con costi ulteriori per tutti noi. Sul fronte della riduzione, si portano avanti varie iniziative: dalla recente ordinanza “plastic-free”, alle case dell’acqua, ai progetti di compostaggio domestico e di prossimità”.

Puntare sul compostaggio. “Il compostaggio in particolare, è una pratica molto efficace e facile da realizzare, sia in proprio che attraverso strutture collettive. Tanto più che il governo regionale sembra puntare decisamente su questa modalità riduttiva con incentivi e finanziamenti. Il cosiddetto umido,ovvero la frazione organica dei rifiuti prodotti, merita un approfondimento. Queste sostanze naturali, edibili, devono essere accuratamente distinte da ogni altro rifiuto di origine non naturale, altrimenti diventano fonte di inquinamento. Raccogliere l’umido (che rappresenta mediamente il 40% del rifiuto totale) separatamente significa togliere dalla “spazzatura” nientemeno che la parte più pesante e la parte più maleodorante. Avviato ai centri di compostaggio, oppure autoprodotto dall’utente, si riduce e si trasforma in un ottimo concime. Si può fare tanto, basta crederci”.

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