un menù alla lavagna

Si intensificano i controlli della Polizia locale sul rispetto a Taormina delle concessioni di suolo pubblico e sulle relative violazioni, e arriva un’altra chiusura per una nota attività del centro storico cittadino. Stavolta la chiusura è scattata per un ristorante sito in Corso Umberto, al quale è stata imposta la sospensione dell’attività di pubblico esercizio per la somministrazione di alimenti e bevande. Il provvedimento avrà una durata di 3 giorni e la perentoria sospensione scatterà dal 25 al 27 marzo, alle porte insomma della prima fase della stagione turistica.

Contestazione senza opposizione. A questo esercizio la Polizia locale ha inflitto un verbale di contestazione sul divieto di collocare al di fuori del suolo in concessione qualsiasi tipo di ingombro, e nel caso specifico era stato posizionato oltre gli spazi autorizzati un espositore menù. Il gestore dell’attività non ha presentato agli uffici del Comune nessuna memoria scritta in opposizione ed è stata così avviata la procedura finalizzata alla sospensione dell’attività per tre giornate, per la violazione dell’ordinanza sindacale n.31 del 20 agosto 2018. Il Comune di Taormina ha deciso, insomma, di passare alle maniere forti per far rispettare le disposizioni sull’esposizione dei menù nei locali pubblici della città, che spesso vedono situazioni di esposizione su area non soggetta a concessione.

Il precedente. Di recente lo stesso provvedimento era stato inflitto ad inizio marzo ad un altrettanto noto bar-ristorante sempre ubicato in Corso Umberto, ed in quel caso c’era stata la collocazione di 2 espositori menù non autorizzati. I controlli da parte della Polizia locale nei confronti dei cosiddetti “furbetti dei menù” stanno proseguendo anche in questi giorni e l’obiettivo è quello di mettere ordine soprattutto in vista dell’estate che verrà, per evitare che si ripeta il solito scenario della deregulation di menù posizionati da più parti nel “salotto” di Taormina.

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