In attesa di chiarezza definitiva dalla politica regionale e nazionale, sale la preoccupazione per il destino del Ccpm e il comitato dei genitori dei bambini ricoverati ed in cura al Ccpm di Taormina annuncia ufficialmente di essere “pronto ad una protesta eclatante”. Ma si va anche verso una sinergia strategica con i movimenti che da anni, a loro volta, chiedono l’apertura di una Cardiochirurgia pediatrica a Palermo.

No agli antagonismi. “Non è più tempo di guerre tra Taormina e Palermo – spiega Caterina Rizzo, portavoce delle famiglie dei bambini del Ccpm -. Sarà un tempo che il caso sta riesplodendo ora che si avvicinano le elezioni Europee? Non ci può essere nessun antagonismo con Palermo e chi pensa di metterci gli uni contro gli altri per avere un solo centro specialistico in Sicilia si sbaglia di grosso. Taormina deve mantenere il suo centro ed è giusto che Palermo abbia il suo. E’ impensabile che dall’autostrada di Messina si riesca ad arrivare subito a Palermo e viceversa. Siamo pronti ad incatenarci se la politica non ci ascolterà”. “Vogliamo unire le nostre forze con gli amici di Palermo, chiederemo alla politica regionale di ascoltarci”, aggiunge Rizzo.

Doppia battaglia.”Lo scorso ottobre 2018, insieme ad una delegazione composta di alcuni rappresentanti di associazioni – spiega Fabrizio Artale, presidente dell’Associazione “Movimento per la salute dei Giovani” – ho consegnato al presidente Nello Musumeci l’ennesima richiesta di riattivare urgentemente a Palermo il Reparto di Cardiochirurgia Pediatrica chiedendo, altresì, il mantenimento di un Centro di III livello nell’attuale sede di Taormina, considerando l’estensione territoriale e la peculiarità geografica della maggiore Isola del Mediterraneo ed in previsione dell’ampliamento del bacino d’utenza rivolto ai piccoli pazienti cardiopatici calabresi. Oltretutto, abbiamo sottolineato che auspichiamo una stretta collaborazione e sinergia tra i due reparti che potrebbero sviluppare specifiche competenze ultra specialistiche nel proprio ambito, rivolte a tutto il territorio regionale”.

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