i sindaci a Roma lo scorso novembre alla conferenza dei servizi di Rfi

Scatteranno nel 2020 i lavori per la realizzazione della nuova linea ferroviaria Messina-Catania, che tra Giampilieri e Fiumefreddo vedrà subito l’apertura del cantiere a Taormina, dove si prevedono due stazioni (una alla Madonnina e una a Trappitello). “Collegheremo la linea da Palermo a Catania in un’ora e 50 minuti entro il 2025 e allo stesso tempo renderemo veloce e funzionale il collegamento tra Messina e Catania”, ha detto l’amministratore di Rfi, Maurizio Gentile nel corso di una riunione con il ministro del Sud, Barbara Lezzi e con l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone.

Le procedure in corso. Il Ministero dei Trasporti ha confermato alla Regione il prossimo stanziamento di 1,7 miliardi di euro per fare sì che questo obiettivo venga realmente raggiunto nei tempi previsti. “Si tratta – spiega Falcone – di fondi che il Cipe inserirà in una delle prossime delibere, all’interno del Contratto istituzionale di Sviluppo, e che permettono di avere la totale copertura finanziaria dell’opera”. Saranno necessari, quindi, almeno 6 anni per rendere il collegamento ferroviario tra le aree strategiche della Dicilia “dignitoso e competitivo rispetto alla gomma”. “L’Amministratore di Rfi – continua Falcone – si è impegnato a presentare tutti i progetti definitivi entro novembre di questo anno e ad aggiudicare le gare entro il 2020.

I cantieri nell’hinterland ionico. In merito alla Messina-Cataia si aspetta di indire la gara per il raddoppio ferroviario tra Giampilieri e Fiumefreddo, un lavoro enorme che prevede 42 km di nuovi binari, di cui 38 in galleria, con la realizzazione di fermate a Itala-Scaletta, Nizza-Alì, Sant’Alessio-Santa Teresa di Riva, Taormina-Giardini-Alcantara e Fiumefreddo-Calatabiano. Il tutto per un valore complessivo di oltre 2 miliardi di euro. Rfi punta a bandire la gara della tratta che interesserà anche Taormina entro giugno. Le assegnazioni dovranno avvenire, in questo caso, entro il 2019 e il Ministro non vuole ritardi nell’attuazione del contratto e quindi nell’avvio dei cantieri.

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