polemiche e dubbi sul progetto del raddoppio ferroviario

Arriva il momento della verità per la spinosa questione dei possibili rischi legati al cantiere-deposito di materiali previsto da Rfi a Trappitello, nell’ambito dei lavori per la nuova linea ferroviaria. Il caso è all’ordine del giorno infatti della seduta di Consiglio comunale convocata dal presidente Lucia Gaberscek per il 26 marzo. Nell’occasione è stata infatti inserito all’odg sia la mozione presentata dal consigliere di opposizione Antonio D’Aveni che chiede la revoca della delibera consiliare di approvazione del progetto per il raddoppio ferroviario, sia l’odg poi presentato dal consigliere di maggioranza Giuseppe Sterrantino che propone, a sua volta, un atto di indirizzo per risolvere la problematica.

Il pericolo per le falde acquifere. Si preannuncia un dibattito serrato sul caso, con D’Aveni che ha sollevato la problematica di presunti rischi di carattere ambientale ed igienico-sanitario nell’ambito dei lavori previsti per il raddoppio ferroviario in oggetto all’area di deposito di materiali di scavo che dovrebbe essere allestita a Trappitello in un’area vicina all’acquedotto di Via Santa Filomena. “La delibera di Consiglio comunale con la quale il Comune ha approvato il progetto per il raddoppio ferroviario va ritirata subito – ha in tal senso rimarcato D’Aveni – In quell’atto c’è un grave rischio per le falde acquifere della città che va scongiurato”.

Convocare Rfi. Il consigliere di maggioranza Sterrantino invece propone di “dare mandato al sindaco di convocare la direzione dei lavori per un incontro aperto con il Consiglio comunale al fine di dare la possibilità ai rappresentanti dei cittadini di porre dei quesiti e mettere in evidenza le perplessità già mostrate dalla maggioranza nel corso del Consiglio in cui fu approvata la delibera. Sul caso ha risposto con una recente nota proprio Rfi allontanando i timori e comunicando che: “Le attività di cantiere previste a Trappitello non prevedono alcun rischio per il pozzo ubicato in zona” e che “per le distanze dalle aree di cantiere dal pozzo (nel rispetto della vigente normativa), dalle aree di cantiere dalla sottostante falda, e per la tipologia di attività previste nella gestione del materiale di scavo provvisoriamente stoccato, vi è la garanzia di assenza di rischi per la falda idrica che alimenta il pozzo ubicato in località Trappitello”.

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