Consorzio Rete Fognante, impianti di Giardini Naxos
Consorzio Rete Fognante, impianti di Giardini Naxos

Si insedierà all’inizio della settimana entrante la nuova assemblea del Consorzio Rete Fognante. Il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, ha infatti convocato per lunedì pomeriggio le rappresentanze dei quattro Comuni, di Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola, che daranno luogo alla ricostituzione degli organi di vertice dell’ente consortile. Il sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco, ha sciolto nelle scorse ore la riserva e ha formalizzato la determina che mancava, quella con le sue tre nomine alla Rete Fognante. Con apposita determina Lo Turco ha rinominato Stefano Scalia, Giuseppe Russo e Giovanni Saglimbeni.

Cambia soltanto la presidenza. Come da previsioni, dunque, 11 dei 12 componenti della nuova assemblea saranno quelli che già costituivano l’organo nella precedente gestione del Consorzio. Si insedieranno per la seconda volta Marzio Puglia, Emanuele Genovese e Stefania D’Agostino (Castelmola), Domenico Currò, Pancrazio Gullotta, Carmelo Sterrantino (Letojanni), Antonio Lombardo e Alessandro Costa (Taormina). E insieme a loro, come detto, i tre esponenti di Giardini. L’unica variante, quindi, sarà l’avvicendamento tra l’uscente presidente Salvatore Bonaffini, al quale è venuta a mancare la fiducia dei sindaci di Castelmola e Letojanni, e il subentrante Mauro Passalacqua. Sarà proprio l’ex sindaco di Taormina, Passalacqua, che lunedì pomeriggio verrà eletto presidente e andrà a guidare l’ente comprensoriale per la depurazione delle acque.

I sindaci nel Cda. A quel punto potrebbe determinarsi una modifica dello Statuto e Passalacqua potrebbe decidere di nominare nel Cda del Consorzio non più 4 componenti a scelta da individuare nell’ambito dell’assemblea (sinora si tratta di 2 rappresentanti di Giardini, uno di Letojanni e uno di Castelmola, oltre al presidente) ma direttamente i quattro sindaci dei Comuni. Questa probabile mossa pare finalizzata ad imprimere un’accelerazione significativa all’iter per la trasformazione del Consorzio in società di capitali

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