il Teatro Antico di Taormina

“Siamo ormai in dirittura d’arrivo con l’iter della Fondazione Taormina Arte, adesso c’è da capire cosa accadrà con il Comune di Messina, dove si è riaperta la discussione sull’uscita da TaoArte”. Lo afferma il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, che nel fare il punto della situazione sulla costituenda Fondazione TaoArte tiene la porta aperta su quella che sembrava ormai una scelta delineata e definitiva, quella cioè del Comune di Messina che ha da tempo avviato la procedura di fuoriuscita dall’ente culturale ma con il Consiglio comunale messinese che pare ora intenzionato a rimettere in discussione questa valutazione della Giunta De Luca e potrebbe convocare a Palazzo Zanca il commissario Pietro Di Miceli. Oltre ai due soci sicuri, il Comune di Taormina e la Regione Siciliana, a questo punto c’è quindi un doppio rebus perché si è riaperto il discorso sul Comune di Messina e c’è incertezza sulla Città Metropolitana, l’ex Provincia che sembrava destinata a lasciare TaoArte e poi sin qui è rimasta.

Dal Comitato al nuovo scenario. “Al momento la certezza che abbiamo – spiega Bolognari – è che la Fondazione sta terminando il suo iter, per il quale a suo tempo è stata commissariata e da qui a qualche settimana verrà iscritta nell’albo regionale delle Fondazioni. I tempi del vecchio Comitato e di una formula che sino a un certo punto ha anche funzionato sono lontani, siamo ormai in un’altra epoca, rispetto al passato, e in altre condizioni finanziarie e di praticabilità giuridica di determinate formulate. Ma questa Fondazione ha una sua solidità e un suo patrimonio, costituito dal contributo della Regione per un ammontare di circa Un milione di euro per e da un bene, l’ex pretura di Corso Umberto, che è stato conferito dal Comune di Taormina, per il quale è in corso l’ultimo chilometro per completare l’iter”.

Verso l’assetto definitivo. “Tra l’altro si è accesa una discussione ora nel Consiglio comunale di Messina – aggiunge Bolognari -, sull’ipotesi di fuoriuscita che alcuni consiglieri ritengono assolutamente sbagliata. Al di là di questo, da qui a qualche mese la Fondazione dovrebbe poter iniziare finalmente la propria vita vera e propria con un presidente e un Consiglio d’Amministrazione. E’ un nuovo soggetto che nel territorio potrà svolgere la propria attività in termini importanti. Un plauso lo voglio rivolgere al commissario Pietro Di Miceli, che ha portato avanti quella che definirei un’impresa, dimostrandosi di aiuto sia perché ha alleggerito dall’indebitamento TaoArte sia per aver seguito un percorso obiettivamente complesso che ora si sta concludendo”.

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