Mauro Passalacqua, presidente della Rete Fognante

“Sono pronto a misurarmi con questa sfida. Non è un contesto semplice ma il Consorzio Rete Fognante può e deve rappresentare una realtà strategica del comprensorio”. Lo afferma Mauro Passalacqua, l’ex sindaco di Taormina nominato dall’attuale primo cittadino Mario Bolognari ad entrare nell’assemblea del Consorzio Rete Fognante, dove già nelle prossime ore è destinato all’elezione a nuovo presidente dell’ente comprensoriale per la depurazione delle acque di Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola.

Verso la convocazione. I sindaci hanno effettuato le rispettive scelte sui componenti dell’assemblea e adesso Bolognari procederà alla convocazione della riunione che porterà all’insediamento dei nuovi organi rappresentativi del Consorzio e dunque all’indicazione della presidenza. La riunione che potrebbe svolgersi già nel pomeriggio di venerdì porterà all’incarico a Passalacqua. Potrebbe, quindi, esserci da parte dello stesso poi la decisione di imprimere una svolta e nominare, a sua volta, nel Cda i quattro sindaci: una mossa che sarebbe propedeutica ad avviare il percorso di trasformazione del Consorzio in società di capitali. Intanto Passalacqua già si prepara al compito che lo attende.

Compito impegnativo. “Se verrò eletto presidente certamente so già che mi attende un compito molto impegnativo – spiega Passalacqua -. Ho seguito dall’esterno le vicende accadute e com’è noto in questi anni mi sono distaccato dalla politico ma torno in campo con spirito di servizio e con la volontà di mettermi a disposizione del comprensorio. Tra l’altro la presidenza del Consorzio non ha più una retribuzione, quindi, certamente non andrò ad occupare una poltrona per un discorso di compenso. L’obiettivo che bisognerà raggiungere al più presto è la modifica dello statuto e quindi la trasformazione del Consorzio”.

I rapporti con i sindaci. “Sicuramente ho ottimi rapporti con i quattro sindaci e ragioneremo tutti insieme in un’ottica comprensoriale – aggiunge Passalacqua -, anche perché si tratta di problemi comuni che dovranno essere affrontati con una fondamentale sinergia e sintonia d’intenti. Ci sarà molto da lavorare, è un ambito che richiede grandi responsabilità ma è un ente che può e deve avere un ruolo strategico per il comprensorio. Ritengo di essere stato scelto come figura di coesione tra i quattro Comuni e avrò bisogno della collaborazione di tutti. Il Consorzio è una macchina da cambiare e ammodernare. Il turista che ieri sceglieva una destinazione per il sole e il mare, oggi vuole sapere se in una città c’è un buon ospedale e se funzionano gli impianti di depurazione. Dovremo affrontare una sfida non semplice ma lavorando insieme potremo ottenere buoni risultati”.

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