turisti a Taormina
turisti a Taormina

“Le Guide Turistiche non rientrano nella cosiddetta “Direttiva Bolkestein”. In linea con quanto da sempre sostiene la Angt, l’Associazione Nazionale Guide Turistiche, il Ministro del Turismo, Gian Marco Centinaio ha fatto finalmente chiarezza in una trasmissione tv a Genova, proprio alle porte della discussione che oggi (12 marzo) sarà all’ordine del giorno di una riunione del Coordinamento delle Regioni. “Per la prima volta, il Ministro Gian Marco Centinaio ha dichiarato in modo autorevole quanto la Angt da anni sostiene in ogni sede nelle discussioni pubbliche e ai tavoli ministeriali. Lo ha fatto negli studi dell’emittente televisiva “Primo Canale” di Genova”, evidenzia con soddisfazione Adina Persano, presidente di Angt, l’Associazione Nazionale delle Guide Turistiche. E sulla presa di posizione di Centinaio arriva anche un plauso di Angt Sicilia che da tempo sollecita una svolta in un territorio dove si vive soprattutto di turismo e le guide turistiche lottano da anni per il riordino della professione.

Fare chiarezza. “L’errato inserimento della nostra professione sotto la Direttiva Servizi ha già provocato danni incalcolabili alle Guide italiane. Ed è quindi importantissimo che il Ministro abbia fatto chiarezza su chi vuole davvero distruggere l’immenso patrimonio culturale e umano, nonché professionale, delle “Guide Locali” strettamente legate al territorio. Sono le Regioni, non certo lo Stato: tutta la Angt ringrazia il Ministro Gian Marco Centinaio per la sua franchezza!”. L’Associazione ritiene assai positivo che il Ministro abbia anche chiaramente delineato la differenza che corre tra Guida Turistica e Accompagnatore, due figure estremamente importanti per il turismo, che si completano a vicenda. “Soprattutto è fondamentale”, continua Adina Persano, che il Ministro abbia avuto parole ferme sulla necessità di una legge di riordino delle professioni turistiche, compresa la nostra”.

Angt sull’Aventino. Le Regioni si riuniranno ora a Roma come coordinamento turismo e professioni, ma non è chiaro come intendano procedere, a più di un anno dal tentativo del dicembre del 2017 di bypassare lo Stato (competente in tema di professioni), con una Intesa cosiddetta “forte”, con cui sarebbero andate a gestire in toto la formazione e i criteri selettivi per le Guide Turistiche. “Angt non lo permetterà, mai. Il primo tentativo sotto Natale del 2017 di firma dell’Intesa fallì grazie alle nostre forti prese di posizione, lo stesso faremo in questa occasione”, continua la presidente. “La bozza di quel documento evidenziava molto bene come fosse stato redatto senza la minima conoscenza della figura della Guida Turistica e contravvenisse pure alle leggi dello Stato, alla normazione europea e all’articolo 9 della Costituzione. Una professione non può essere né istituita né normata con una intesa tra lo Stato e le Regioni, ma con leggi del Parlamento italiano. Abbassare la divulgazione della conoscenza di quanto di più prezioso abbia il nostro Paese a livelli di mediocrità senza ritorno: è questo che vorrebbero le Regioni?”.

No agli interessi privati. Angt ancora una volta esprime quindi forte contrarietà al “metodo toscano” di corsi formativi gestiti da enti privati, che hanno peraltro già dimostrato il loro totale fallimento nella forma e nei contenuti. “La professione non può essere preda di interessi privati: siamo convinti della necessità di attivare percorsi universitari seri e rigorosi”, continua Adina Persano. “La professione di una Guida Turistica è profondamente connessa alla corretta conoscenza del patrimonio storico-artistico e culturale del territorio in cui vive e opera e un turista-consumatore ha diritto di usufruire di un servizio di livello adeguato, reso da professionisti in regola con requisiti e competenze”.

Evitare forzature. Angt chiede quindi innanzitutto al Ministro Gian Marco Centinaio “una risposta chiara sull’operato delle Regioni e sulla legittimità del loro ruolo nel legiferare circa la professione di Guida Turistica. Contemporaneamente esorta le Regioni, molte delle quali hanno già espresso il loro parere contrario alla bozza di intesa e alla Guida Nazionale, a non firmare alcun documento in quanto atto improprio a regolamentare una professione. Le invita a non commettere, in un periodo politico estremamente delicato, forzature che porterebbero inevitabilmente a nuove forme di protesta, questa volta ancora più eclatanti, da parte delle Guide Turistiche di tutta Italia”.

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