Agostino Pappalardo, Comandante della Polizia locale di Taormina

Resta ancora irrisolto all’Asm il nodo riguardante l’auspicato congelamento del “Decreto dignità”, la cui non applicazione in azienda viene richiesta a gran voce dai vari lavoratori interinali. La questione tiene con il fiato sospeso soprattutto coloro che hanno già svolto servizio all’Asm e rischiano di vedersi chiuse le porte in questo contesto in vista di un nuovo impiego stagionale alla luce dei paletti posti dalla riforma posta in vigore dal Governo nazionale. Da diverse settimane è in atto un tentativo di concertazione tra Asm, la società Wintime Spa (che si occupa della somministrazione di lavoratori interinali) e le parti sindacali. La trattativa va avanti ad oltranza, al momento i legali delle parti stanno studiando il caso ma le soluzioni sul tavolo non riescono a mettere tutti d’accordo e l’assenza di precedenti giurisprudenziali, poiché si tratta di una nuova riforma, non aiuta a risolvere il problema.

Le ipotesi. Si ipotizza un eventuale accordo da siglare presso l’Ufficio provinciale del Lavoro, nell’ottica di una non adozione del decreto all’Asm e che che verrebbe sottoscritto tra i sindacati e la Wintime. Ma proprio la Wintime ritiene che Asm sia ente pubblico, quindi auspica che possa essere direttamente l’azienda a non avere obbligo di applicazione della normativa, quindi per i lavoratori con contratto a tempo determinato tornerebbe in tal caso ad esserci l’opportunità di tornare a prestare servizio all’Asm.

Stagionali col fiato sospeso. La questione tornerà ad essere discussa proprio in queste ore in una riunione alla presenza della Commissione consiliare. La riforma varata dal Governo rischia di lasciare a casa numerosi lavoratori stagionali che da anni vivono con un impiego di alcuni mesi in Asm e che in base alla nuova normativa non avrebbero modo di essere riassunti. Sul tema, lo scorso gennaio il Consiglio comunale ha esitato un atto indirizzo per la non applicazione del “Decreto Dignità” all’Asm.

Accordo fattibile? Alla discussione in atto, oltre al commissario liquidatore dell’azienda, Agostino Pappalardo, sta prendendo parte anche il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, che sta svolgendo opera di mediazione tra le parti per stabilire se ci sono i margini per riaprire le porte di Asm a quei lavoratori che ad oggi rimarrebbero fuori per effetto del “Decreto Dignità” e si scontrano con il “muro” dei 24 mesi, limite massimo di impiego continuativo in azienda. Si cerca, in sostanza, la strada per un accordo sindacale aziendale, la strada sembra impervia ma il tentativo prosegue.

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