l'assessore regionale Sebastiano Tusa

Tra le vittime del tragico incidente aereo della compagnia aerea Ethiopian Airlines, schiantatosi poco dopo il decollo da Addis Abeba c’è anche l’assessore ai Beni culturali della Regione Sicilia, Sebastiano Tusa. Lo schianto, stando alle prime ricostruzioni, sarebbe avvenuto 6 minuti dopo il decollo, alle 8.44 locali, a una cinquantina di chilometri a sud della capitale etiope, vicino alla località di Bishoftu.

Nessun superstite. Nella lista dei 149 passeggeri del Boeing 737, non figura nessun superstite. Secondo le prime informazioni, sarebbero 8 le vittime italiane, una delle quali proprio l’assessore del governo Musumeci, stimato archeologo di fama internazionale. Sebastiano Tusa era diretto in Kenia, per un progetto dell’Unesco, dove era già stato a Natale insieme con la moglie, Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Museo d’Arte contemporanea di Palazzo Riso a Palermo.

Vittime di differenti nazionalità. Le 157 persone a bordo, 149 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio, erano di differenti nazionalità. Un portavoce dell’Ethiopian Airlines ha comunicato che tra le vittime del disastro aereo ci sono 32 keniani e 17 etiopi, 18 canadesi, otto cinesi, otto americani, otto italiani, sette francesi, sette inglesi, sei egiziani, cinque olandesi, quattro indiani e quattro slovacchi.

Pilota aveva segnalato difficoltà. Stando a quanto emerso, poco prima dello schianto il pilota del volo aveva segnalato alla torre di controllo di Adis Abeba difficoltà e aveva chiesto il permesso di tornare indietro. Il pilota era stato autorizzato al rientro.

Velivolo nuovo. L’aereo della Ethiopian Airlines era un velivolo nuovo, consegnato alla compagnia aerea a metà novembre. “I controlli e la manutenzione di routine non hanno mai rivelato alcun problema”, ha spiegato il ceo della compagnia, Tewolde Gebremariam.

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