il commissario liquidatore di Asm, Agostino Pappalardo

Asm Taormina risponde alle notifiche dell’Agenzia delle Entrata e prova a trovare una soluzione per scongiurare la stangata da 850 mila euro prospettatasi a seguito di alcuni avvisi di accertamento giunti alla municipalizzata di contrada Lumbi. Il nuovo consulente fiscale e contabile di Asm, Enrico Spicuzza, ha infatti trasmesso all’Agenzia delle Entrate un’istanza nella quale avvia una procedura di verifica dell’effettivo stato di cose su quanto contestato all’Azienda Servizi Municipalizzati.

Verso una riduzione. Nodo del contendere sono alcuni mancati adempimenti fiscali da parte di Asm nella dichiarazione dei redditi sui bilanci dell’ente. Asm vuole capire su quali basi sono state mosse le contestazioni dall’Agenzia delle Entrate ad Asm sui presunti mancati adempimenti. Ci sarebbe cauto ottimismo sul fatto che la questione possa trovare una soluzione risolutiva o che perlomeno l’importo da dover pagare poi all’Agenzia delle Entrate possa essere inferiore ai circa 850 mila euro contestati. Potrebbe esserci, in sostanza, una riduzione delle sanzioni mentre le imposte dovrebbero essere comunque pagate. La vicenda rappresenta uno snodo fondamentale per l’Asm perchè si registra proprio nella fase in cui si sta cercando di portare l’azienda fuori dal tunnel della lunghissima liquidazione avviata dal Consiglio comunale nel settembre 2011. Il rischio è che per uscire dalla liquidazione si debba, insomma, aspettare poi il 2020.

Scenario incerto. E proprio il Civico consesso attuale ha disposto che entro i prossimi 120 giorni debba essere predisposto un quadro esatto dei conti di Asm, cioè dei bilanci che dal 2011 in poi devono essere approvati in Consiglio comunale ed a riguardo dei quali quanto contestato dall’Agenzia delle Entrate potrebbe ora rappresentare una “spada di Damocle”, poiché i bilanci andrebbero nuovamente rivisti e ci sarebbe in tal caso la necessità che i tempi si allunghino ulteriormente di qualche altro mese per dirimere in via definitiva la matassa della liquidazione. E la stangata dell’Agenzia delle Entrate rischierebbe anche di spingere Asm di nuovo verso il rischio di ritrovarsi in una condizione di scopertura di cassa, che non si registra da parecchio tempo. Senza dimenticare che il Comune continua, a sua volta, a non versare quanto spetta ad Asm dal 2015 in poi per i servizi resi su scuolabus, illuminazione pubblico e servizio idrico.

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