Orlando Russo, il sindaco di Castelmola
Orlando Russo, il sindaco di Castelmola

Il terremoto al Consorzio Rete Fognante era nell’aria già da un po’ e adesso è diventato realtà. Si è consumato, infatti, ieri lo strappo definitivo al vertice dell’ente consortile con la decisione del sindaco di Castelmola, Orlando Russo, che ha disposto la revoca dei rappresentanti del Comune di Castelmola al Consorzio. Russo ha posto in essere con apposita determina la revoca di Marzio Puglia, Stefania D’Agostino e Emanuele Genovese. Prima di Russo, a sua volta, Alessandro Costa, sindaco di Letojanni, nelle scorse settimane aveva già revocato i tre rappresentanti di Letojanni in seno al Consorzio (Domenico Currò, Pancrazio Gullotta e Carmelo Sterrantino).

Atto di forza. Entrambi i sindaci hanno preso questa posizione, in sostanza, per sfiduciare l’operato dell’attuale presidente Salvatore Bonaffini, decretando, la decadenza dell’assemblea e del Cda, e quindi dello stesso Bonaffini. Del Consorzio, ricordiamo, fanno parte i Comuni di Taormina, Giardini, Castelmola e Letojanni. “La decisione che ho assunto – spiega Russo – non è in alcun modo una sfiducia verso i nostri rappresentanti al Consorzio, ai quali anzi rinnovo la massima stima e la più totale fiducia. Il problema è un altro ed è di carattere politico. Sia il sottoscritto che Costa abbiamo evidenziato la necessità che si proceda all’individuazione di un nuovo presidente. Non vogliamo poltrone e non cerchiamo spazi di nessun genere, ma soltanto il rilancio dell’ente. Sia chiaro che non c’è nulla di personale, perché altrimenti avrei potuto ritirare i nostri rappresentanti già da tempo ma sino all’ultimo non l’ho fatto”.

La contromossa. E intanto Bonaffini non ci sta e si prepara al contrattacco pubblico. Il presidente della Rete Fognante ha deciso di indire una conferenza stampa per domani (7 marzo) presso la sede del Consorzio. “Intendo spiegare i motivi per cui i sindaci di Castelmola e Letojanni hanno revocato la nomina dei loro rappresentanti. L’importanza dei contenuti della conferenza stampa potrà dare un quadro chiaro, esaustivo e veritiero della situazione”. La situazione verrà ora valutata anche dai sindaci di Taormina e Giardini, Mario Bolognari e Nello Lo Turco ed in particolare il primo cittadino della Perla dello Ionio, che sin qui aveva espresso fiducia a Bonaffini e si era mosso per tentare di ricucire lo strappo, avvierà le valutazioni sulla ricomposizione dell’assemblea e sull’individuazione di una nuova presidenza.

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