Il Comune di Taormina prova a fare luce sul mistero del campo da golf di Trappitello. L’Amministrazione comunale convocherà a Palazzo dei Giurati la proprietà dei terreni di contrada Vareggio per avere chiarezza sulla situazione e per conoscere lo stato delle cose sull’opera rimasta irrealizzata. Nel cantiere di contrada Vareggio da parecchio tempo ormai tutto è fermo sono trascorsi invano 2670 giorni dall’alluvione del 9 novembre 2011 e c’è da capire se il green vedrà mai la luce o se si debba prendere atto che l’iter per questa iniziativa è andato in fumo. La Giunta del sindaco Mario Bolognari intende, insomma, avere delucidazioni in tempi stretti sul destino sinora indecifrabile di quella che è diventata una grande incompiuta della città di Taormina.

Cambio di proprietà? Per i terreni dove a suo tempo scattarono i lavori del complesso turistico-ricettivo con annesso campo da golf si vocifera da diversi mesi di un possibile cambio di proprietà all’orizzonte. Una nota compagnia alberghiera del Nord Italia, a quanto pare, si era fatta avanti di recente per rilevare l’area ubicata fra Trappitello e Gaggi e si trattava di una società con sede in Trentino ma che già da tanti anni opera nel territorio di Taormina e Giardini Naxos. Ulteriori sondaggi erano stati fatti da altri privati ma sembrerebbe che non ci siano stati poi significativi sviluppi.

E’ l’ora delle scelte. Su questa vicenda è sceso, in sostanza, un silenzio tombale perciò l’Esecutivo chiamerà nei prossimi giorni ad un colloquio i responsabili della “Off Side”, proprietaria dei terreni. A quel punto, si dovrà prendere una decisione sulla concessione rilasciata dal Comune nel 2014 e sulla quale si valuterà se accordare una proroga alla scadenza. Va compreso se esistono le condizioni per riprendere i lavori e completarli oppure no. Non si esclude che ritorni d’attualità l’ipotesi di una revoca della concessione, che tuttavia rischierebbe di lasciare tutto incompiuto e stravolto, come una “cattedrale nel deserto”, proprio nella vallata al confine fra Trappitello e Gaggi.

L’alluvione del 2011. L’unica certezza è che tutto si è fermato alla bomba d’acqua che devastò i terreni di Vareggio il 9 novembre 2011 (il video che vi proponiamo sopra lo abbiamo realizzato proprio 8 anni fa nei giorni dell’alluvione), quando il cantiere era ad uno stato di avanzamento delle opere vicino al 60% e già si prospettava l’inaugurazione del complesso nel 2013, con un accordo ventennale già sottoscritto per affidare la gestione ad una nota compagnia internazionale maltese dell’hotellerie.

La questione economica. La proprietà sta cercando di recuperare dal Ministero dello Sviluppo Economico i finanziamenti persi per effetto dell’alluvione e ha avuto una sentenza favorevole dal Tribunale di Roma, Seconda Sezione Civile che ha accolto un ricorso contro il Ministero da parte di “Consorzio Sicilia Golf Resort”, “Sicilia Golf Resort Srl” e della “Off Side Srl” che lamentavano inadempienze da parte del Mise e della Regione Siciliana. Da qui arrivò la condanna del Ministero al pagamento delle somme di 19 milioni 262 mila 488 euro e 8 milioni 255 mila 352 euro, nonché anche la condanna della Regione Siciliana al pagamento di 8 milioni 255 mila 352 euro. Ma in Italia si sa che poi la burocrazia ha dei tempi lunghissimi per l’effettivo riconoscimento di cifre cosi importanti

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