il Tar di Catania

Dopo la recente stangata dell’Agenzia delle Entrate, arriva un’altra pessima notizia per Asm Taormina. Il Tar di Catania ha accolto l’istanza cautelare dell’Isvil sull’appalto per l’aggiudicazione dei servizi di pulizia nelle strutture gestite dall’Azienda Servizi Municipalizzati. La Isvil aveva infatti presentato un ricorso al Tar di Catania contro la decisione dell’azienda taorminese di revocare l’aggiudicazione della gara da 700 mila euro che aveva visto prevalere la società cooperativa con sede a Gaggi.

Il pronunciamento. La Quarta Sezione del Tar di Catania ha così sospeso adesso la determina Asm del 9 gennaio scorso, per effetto della quale la Isvil era stata esclusa dalla procedura. L’udienza per la trattazione nel merito della questione avrà luogo il 4 aprile. Secondo il Tar “parrebbe suscettibile di favorevole apprezzamento la censura con la quale è rilevato che la lex specialis non prevede l’automatica esclusione dalla gara delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata ai sensi del comma 2 dell’art. 97 del codice dei contratti pubblici”. Il servizio di pulizie era stato aggiudicato il 31 agosto 2018.

L’istanza di Isvil. “Avevamo partecipato, assieme ad altre 23 imprese, alla gara ad evidenza pubblica. A seguito dell’offerta migliore l’Asm ci aggiudicò il servizio. A distanza di oltre 6 mesi, l’Asm ha revocato il servizio alla nostra societa affidandolo ad altra società, utilizzando criteri diversi da quelli previsti dal bando”, ha spiegato il presidente di Isvil, Leonardo Le Mura. Ad Asm è stato contestato dal privato, a gara conclusa e dopo l’aggiudicazione, di “aver cambiato le regole e determinato una diversa aggiudicazione”, ed “il tutto dopo aver aperto le buste e dopo aver reso noto pubblicamente le percentuali di ribasso”.

La richiesta. “Tutti gli atti prodotti da Asm in merito alla nostra esclusione sono stati sospesi – evidenzia Le Mura -, si torna quindi al 31 agosto scorso, data di aggiudicazione alla nostra società del servizio”. Isvil auspica, a questo punto, che Asm le “riaffidi il servizio ed elimini l’oggetto del contendere per evitare ulteriori contenziosi e spese legali, che già al momento si aggirano sui 20 mila euro”.

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