Scende il sipario sulla vita di Luke Perry, l’indimenticabile Dylan di “Beverly Hills, 90210”, la serie cult degli anni Novanta. L’attore che ha fatto innamorare milioni di ragazze nel mondo con il personaggio ispirato a James Dean è morto oggi pomeriggio a Los Angeles. Giovedì scorso era stato colpito da un ictus. Non ce l’ha fatta a riprendersi e all’età di 52 anni si è consegnato per sempre al mito di Hollywood, nell’olimpo di quei divi belli e maledetti che muoiono ancora giovani.

Una carriera folgorante. Nato a Mansfield, in Ohio, si era trasferito a Los Angeles dopo il liceo per inseguire il sogno della recitazione. Luke Perry è stato il volto simbolo di “Beverly Hills 90210”, serie che lo ha reso celebre in tutto il pianeta con la straordinaria interpretazione di un personaggio enigmatico e controverso di rara intensità espressiva. La sua carriera televisiva è iniziata ad appena 16 anni, in alcune soap opera, ma è il 1990 era stato l’anno della svolta: a dargli la popolarità la parte dell’affascinante e solitario Dylan McKay, nella quale ha dimostrato un innato talento e un impressionante carisma che hanno incantato Hollywood. Ribelle e ingestibile, tenero e imprevedibile, sfuggente e misterioso, solitario e per tanti versi malinconico: Dylan è stato questo e tanto altro, un personaggio di fascino e sregolatezza che ha saputo regalare emozioni vere al pubblico come solo i grandi attori sanno fare.

Successo senza confini. “Beverly Hills, 90210” è arrivato poi in Italia due anni dopo, nel 1992, e da lì si è scatenato anche in Europa il successo travolgente, senza confini, di una serie di cui Luke Perry è stato autentica icona, trascinatore del fenomeno cult della tv negli Anni Novanta e a suo modo modello di riferimento per la generazione di quel periodo. Milioni di ragazze hanno sofferto e si sono appassionate seguendo le sue vicende d’amore tumultuose con Brenda (interpretata da Shannen Doherty) e poi soprattutto la storia con Kelly (interpretata da Jennie Garth).

Il retroscena. Perry apparve anche sugli schermi italiani nel film “Vacanze di Natale 95”, interpretando se stesso al cospetto di una ragazza (Cristiana Capotondi) disposta a tutto pur di conoscere Dylan. E – retroscena inedito – Luke Perry sarebbe dovuto tornare in Italia pochi anni fa, come ospite d’eccezione al TaoFilmFest di Taormina nell’estate 2015, grazie all’impegno di un importante studio di produzione cinematografica internazionale che aveva dato disponibilità ad impegnarsi nella Perla dello Ionio ed era pronto a prendere in mano la gestione della storica rassegna cinematografica per rilanciarla nel mondo: nel cast degli ospiti da portare in Sicilia c’era già segnato in agenda anche il nome di Perry ma la piccola politica locale scelse altri percorsi e andò in fumo quell’iniziativa. Una tappa mancata in una carriera che, d’altronde, per l’attore statunitense si è fermata sotto la stella di quel che poteva essere e poi non è stato. Luke Perry è stato uno che – per fascino e per talento -avrebbe potuto raccogliere senza troppi problemi l’identico successo poi ottenuto nel cinema a Hollywood da gente come Brad Pitt e George Clooney e che non ce l’ha fatta ad andare oltre Dylan, personaggio che gli ha dato la gloria e che al tempo stesso lo ha imprigionato dentro quei confini.

La mano del destino. Il destino a volte sa essere spietato e di certo lo è stato con Luke Perry, colpito da ictus e ricoverato lo stesso giorno in cui Fox aveva annunciato una reunion di “Beverly Hills 90210” con sei nuovi episodi, per la quale era stata annunciata la presenza dei colleghi dell’epoca, ma non la sua: Jason Priestley, Jennie Garth, Ian Ziering, Gabrielle Carteris, Brian Austin Green e Tori Spelling. Sino all’ultimo c’era la speranza che Perry fosse in grado di superare quell’ictus dagli effetti devastanti, riprendersi la sua vita e magari tornare a recitare il ruolo che lo aveva reso un mito. E invece stavolta Dylan si è arreso: il destino ha deciso che per questo grande attore è arrivato il momento di andare lassù per consegnarsi all’eternità e alla leggenda del cinema. E idealmente, insieme a Luke Perry, stasera se ne va un piccolo pezzo di cuore di tutti quelli che la stagione di “Beverly Hills 90210” l’hanno vissuta e sono cresciuti con le storie di quei personaggi indelebili come Dylan.

 

 

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