il consigliere comunale Antonio D'Aveni

“C’è una buona notizia per i cittadini di Taormina: è già trascorso un anno di Amministrazione Bolognari, adesso bisogna resistere e avere pazienza per altri quattro anni. Il resto è una gestione inadeguata del Comune, ed è sotto gli occhi di tutti”. Lo afferma, provocatoriamente, il consigliere di opposizione Antonio D’Aveni, che così torna all’attacco dell’Amministrazione comunale taorminese e replica alle recenti bordate de “La Nostra Taormina” ai consiglieri di minoranza. “Innanzitutto – afferma D’Aveni – respingo con fermezza al mittente quanto scritto dalla maggioranza nella recente nota in cui si definisce “infantile” l’atteggiamento dell’opposizione. E’ infantile, invece, voler nascondere la propria incapacità, inadeguatezza e impreparazione nel governare, anzi nel non saper governare, Taormina. E’ infantile tutta l’aggregazione di maggioranza, che ha un approccio bambinesco su fatti di cui non hanno conoscenza. Purtroppo Taormina viene coalizione di “yes man” e “yes baby” al servizio di un sindaco senza smalto”.

La replica di D’Aveni. “Siamo di fronte ad una coalizione – continua D’Aveni – che dal sindaco al presidente del Consiglio comunale e gli assessori e i consiglieri comunali non porta bilanci in aula e non sa trovare una soluzione per Asm. E poi che dire di una ztl annunciata in pompa magna e poi rinviata al prossimo anno. Mi viene un dubbio: il sindaco scriverà alla Regione anche stavolta chiedendo che non vengano fatti spettacoli estivi a Taormina? Le scuole sono abbandonate e lottano contro i topi. Gli immobili comunali vengono concessi gratuitamente e non si sa bene in base a quali presupposto, con danno al patrimonio e alle casse dell’ente locale. Il piano del commercio è inesistente, è un susseguirsi insomma di atti errati e delibere ritirate, convocazioni di Consiglio comunale puntualmente sbagliate dal presidente. Non c’è nessuna risposta alla Corte dei Conti che ha scritto a novembre e attendeva una risposta entro il 15 gennaio, con la conseguenza che il Comune sta rischiando adesso una multa sino a 500 mila euro. Ed ancora: la revisione delle partecipate andava fatta entro il 31 dicembre ed è stata invece votata in una seduta di Consiglio comunale illegittima a febbraio. Ogni nostro ordine del giorno e qualsiasi atto della minoranza vengono mortificati, relegati all’ultimo punto dell’ordine del giorno delle sedute di Consiglio comunale a volte nemmeno inseriti. E’ tutta una dimostrazione di manifesta incapacità”.

Nessuna montatura. “Se questa Amministrazione – rimarca l’ex presidente del Consiglio comunale – facesse le cose perbene e in regola il sottoscritto non avrebbe niente da stigmatizzare ma al cospetto di una “armata brancaleone” non possiamo che essere critici nell’interesse della città. Se questo significa essere infantili, lo saremo ancora di più. E la smettano anche di prendersela con il consigliere Claudio Giardina, che con 8 mesi di esperienza in Consiglio comunale potrebbe già fare “doposcuola” a parecchi esponenti dell’attuale maggioranza. In ogni caso, essendo tutti i componenti dell’Amministrazione dei pubblici ufficiali, se ritengono che l’atteggiamento del sottoscritto, sia una ridicola montatura o un’azione ostruzionistica li invito sin d’ora a denunciarmi. In caso contrario saro io a denunciare ognuno di loro per diffamazione. Sia chiaro, una volta per tutte, che non ho mai fatto ostruzionismi e neppure montature, mi limito soltanto ad evidenziare strafalcioni e grotteschi errori che si registrano in Consiglio comunale e nella vita amministrativa della città. Il presidente del Consiglio comunale si lamenta del mio atteggiamento? Pensi piuttosto ai suoi modi di fare da cortile. Ma il problema è complessivo e riguardando tutta un’Amministrazione comunale che dovrebbe fare soltanto una cosa se davvero ama “la nostra Taormina”: dimettersi.

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