Mario Bolognari, sindaco di Taormina

“I fatti mi danno ragione. Non mi sbagliavo quando dissi che Asm è diventata “un cancro”. Questa ennesima emergenza lo conferma”. Lo afferma il sindaco di Taormina, Mario Bolognari sulla spinosa questione degli avvisi di accertamento giunti dall’Agenzia delle Entrate nei quali si ravvisano mancati adempimenti fiscali da parte di Asm nella dichiarazione dei redditi sui bilanci dell’ente. L’azienda viene così chiamata ad un maxi-pagamento da oltre 850 mila euro. Ed è una “patata bollente” che rischia di infliggere un duro colpo alle casse dell’Asm ma che, anche e soprattutto, rischio di imporre una brusca frenata alla fuoriuscita della liquidazione appena avviato dal Comune con un recente atto di indirizzo esitato dal Consiglio comunale.

Il rebus dei bilanci. “Stiamo valutando tutti gli atti – spiega il sindaco -, posso soltanto dire al momento che con il nuovo consulente dell’azienda, il dott. Enrico Spicuzza, è stata avviata una interlocuzione per cercare di trovare una soluzione. Il problema non riguarda soltanto gli importi che vengono reclamati dall’Agenzia delle Entrate ma anche i riflessi che ciò potrebbe comportare sulle procedure di conclusione della liquidazione. Potrebbero esserci evidentemente delle difficoltà per quanto riguarda i bilanci che devono essere approvati in Consiglio comunale. E’ chiaro che se cambiano i numeri di conseguenza cambiano anche i bilanci e la liquidazione può essere revocata soltanto a condizione che i bilanci siano in regola”.

Quale futuro per Asm. Il sindaco rimarca la volontà di “andare avanti con determinazione verso la necessaria conclusione della liquidazione” ma non fa mistero del suo disappunto per questo nuovo ostacolo e aggiunge: “Quando ho definito Asm “un cancro” ho detto bene e purtroppo questo lo dimostrano e lo ribadiscono in modo incontrovertibile i fatti. Non si può più andare avanti in una condizione nella quale si rivolve un problema ma poi subito ne spunta dopo un altro. Per dare un futuro all’Asm ma anche per evitare ricadute negative anche sul Comune bisogna uscire da questa situazione sulla quale c’è sempre il rischio di impantanarsi”.

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