il palazzo dell'ex pretura conferito a TaoArte

Ad un anno di distanza dalla deliberazione del Consiglio comunale che nella passata legislatura (il 24 aprile 2018) aveva portato al conferimento del bene a TaoArte, la Giunta comunale ha formalizzato nelle scorse ore l’atto di assegnazione definitiva dell’ex pretura di Corso Umberto al patrimonio della Fondazione Taormina Arte Sicilia. Si conclude così un lungo iter ed un passaggio burocratico che da tempo veviva sollecitato dal commissario straordinario della Fondazione, Piero Di Miceli. Lo schema di convenzione che affida il bene a TaoArte per i prossimi 30 anni è stato trasmesso sia all’assessorato regionale al Turismo che all’assessorato ai Beni Culturali.

Nulla osta al conferimento. Si tratta di un affidamento in comodato gratuito dell’immobile, sul quale l’assessorato al Turismo ha riscontrato che “Non si ravvisano motivi ostativi alla sottoscrizione dello schema di convenzione per il conferimento in comodato d’uso” e ha dato quindi relativo parere favorevole con nota acquisita al protocollo di Palazzo dei Giurati il 20 febbraio scorso. L’immobile che era stato oggetto di ristrutturazione con fondi regionali, che consentirono negli anni scorsi la riqualificazione edilizia e una straordinaria manutenzione, nell’ambito del “Museo diffuso”, soggiaceva in sostanza alle condizioni vincolanti del decreto n.5448 del 2016 dell’assessorato ai Beni Culturali. Ecco perchè si è resa necessaria tale trafila burocratica tra Taormina e Palermo.

Via libera alla convenzione. La Giunta, a questo punto, ha inteso procedere all’approvazione dello schema di convenzione, richiamando che sul’argomento è stata anche redatta una relazione tecnica di stima da un professionista incaricato dal Tribunale di Messina, determinando il valore del conferimento. “Acquisiti i pareri dei responsabili delle posizioni organizzative dell’Ente – ha evidenziato il sindaco Mario Bolognari – abbiamo esitato lo schema di convenzione è stato autorizzato il responsabile dell’Area Territorio ed Ambiente del Comune alla stipula della convenzione in oggetto, con l’urgenza di provvedere alla definizione del tutto nel più breve tempo possibile”.

Lo scenario. La casa municipale taorminese ha così regolarizzato a pieno la sua posizione nel contesto della Fondazione, dalla quale è fuoriuscito il Comune di Messina e nella quale rimangono oltre a Taormina, la Regione ed al momento anche la Città Metropolitana di Messina, che aveva preannunciato il suo addio ma sin qui è rimasta dentro l’ente culturale. Si va verso una Fondazione a tre, con il rebus da risolvere dell’ex Provincia regionale che presto dovrà decidere in via definitiva se rimanere o lasciare.

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