la compagine politica "La Nostra Taormina"

La maggioranza consiliare di Taormina interviene in replica alle dure critiche rivolte dall’opposizione, attraverso le parole del consigliere Claudio Giardina, all’indirizzo del presidente del Consiglio comunale, Lucia Gaberscek. In una nota l’aggregazione guidata dal sindaco Mario Bolognari fa quadrato attorno al massimo esponente dell’assemblea consiliare, lanciando bordate altrettanto pesanti all’indirizzo della minoranza.

Il pensiero inaccettabile. “Il gruppo consiliare “La Nostra Taormina” – si legge nel documento dei consiglieri di maggioranza – ritiene Claudio Giardina inadeguato al ruolo di consigliere comunale, a causa del suo costante atteggiamento irrispettoso nei confronti della presidenza, non costruttivo e incapace di portare avanti la propria idea politica per la città. Se il consigliere Giardina ritiene che il “ricatto” sia l’atteggiamento migliore per far funzionare i lavori d’aula, ha completamente sbagliato indirizzo. E’ inaccettabile il pensiero del “…o si fa come diciamo noi o non farete consiglio”.

La lunga sospensione. “Le “tre ore” di sospensione di cui parla il consigliere di minoranza – continua il documento -, sono il lampante esempio di come la presidenza e il gruppo di maggioranza abbiano tentato di dialogare e di cercare una sintesi. Purtroppo, però, le imposizioni non possono essere tollerate e dunque se il tentativo di mediazione è fallito non è certo da addebitare a nessuno , tranne che all’infantile atteggiamento di una parte del gruppo di minoranza. Piuttosto, grazie ad una decisione collegiale e responsabile, il Consiglio è stato portato avanti ed i punti all’odg sono stati esitati, nonostante l’abbandono del campo da parte della minoranza. Sa bene il consigliere Giardina, e di questo si rende incomprensibilmente complice, come la manovra del suo collega di minoranza D’Aveni sia finalizzata a bloccare l’attività di Consiglio in tutte le sue forme e in qualunque modo, ed anche questo è inammissibile : chi sa fare opposizione la faccia, ma non provi a travalicare i limiti della decenza e dell’altrui intelligenza mistificando la realtà delle cose”.

La mancata notifica a D’Aveni. “La ridicola montatura, per la seconda volta, della cosidetta “mancata notifica” del consigliere D’Aveni – conclude la maggioranza -, è stata di fatto smontata dalla sua presenza in aula, che dimostra che egli sia venuto a conoscenza della convocazione. E’ del tutto evidente che la presenza e la partecipazione attiva del consigliere sana ogni possibile vizio di forma”.

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