il consigliere comunale Marcello Passalacqua

“Così non si può più andare avanti, non è pensabile che chi va a percorrere questa autostrada debba farsi il segno della croce e pregare per poter poi tornare a casa”.  Lo ha dichiarato il consigliere comunale Marcello Passalacqua, intervenuto in aula con un’ampia e inappuntabile analisi sulla disastrosa situazione dell’autostrada A18 Messina-Catania.

Un problema che riguarda tutti. “La questione – ha evidenziato Passalacqua – riguarda parecchi taorminesi, ma più in generale tutti i cittadini del comprensorio, che ogni giorno percorrono questa autostrada. Abbiamo anche tentato di documentarci con dei dati ufficiali ma abbiamo trovato un muro di gomma, impenetrabile, sui dati riguardanti il numero esatto di incidenti, morti e feriti. Un esempio rende il senso forse di tutto: nel 2011 ci fu un terremoto in Giappone che distrusse mille km e già tre mesi dopo ne erano già stati ricostruiti 995 km, e a ripensare quanto avvenne lì non si sa se c’è da ridere o da piangere visto quello che purtroppo sta invece accadendo qui. Oggi chi percorre la A18 è costretto a farsi il segno della croce e non sa se tornerà a casa. Il manto autostradale è dissestato, ci sono cedimenti e restringimenti di carreggiata, pozzanghere che nei giorni di pioggia rendono il percorso ai limiti della fruibilità e qualcuno dovrebbe spiegarmi come sia possibile che le pendenze sono contrarie al flusso delle acque mentre invece dovrebbero andare dal centro alle periferie”.

Carenze e orrori. “La segnaletica è del tutto insufficiente e non ci sono le colonnine di emergenze, ed anzi ce ne sono due ma non funzionanti. Nel tratto Taormina-Messina manca l’asfalto drenante, quello cioè anti-pioggia, che invece c’è nel lato Taormina-Catania. Le gallerie non sono illuminate, e non ci sono estintori e presidii antincendio che sono obbligatori, e nelle 21 gallerie mancano le corsie di emergenze, presenti all’esterno ma più strette di quello che la legge prevede. Non ci sono nemmeno telecamere per poter documentare incidenti, code o inosservanze da parte degli automobilisti, e sono presenti solo ai caselli e negli svincoli. Sino a qualche giorno fa si contavano ben 8 interruzioni sulla Messina-Taormina in un tragitto di 36 km, quindi ogni 4 km e mezzo, e il transito in pratica è mono-corsia. La frana di Letojanni avvenuta 3 anni e 4 mesi fa è ancora lì e non sappiamo se e quando ci libereremo di quella situazione. E che dire, inoltre, del fatto che la Polizia stradale non possa disporre nemmeno di un Ponte radio per poter comunicare e così il personale è costretto, in caso di incidenti, ad uscire dalla gallerie per poter comunicare tramite cellulari”.

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