il consigliere di opposizione Claudio Giardina

Si accende lo scontro politico a Palazzo dei Giurati, con l’opposizione che martedì scorso ha contestato ancora una volta l’errore di notifica della convocazione al consigliere Antonio D’Aveni e ha quindi sollecitato un’inversione dei punti all’ordine del giorno. Poi un lungo stop ai lavori consiliari, e la seduta che riprende con la minoranza che per protesta abbandona l’aula. E sulla questione il consigliere Claudio Giardina contesta l’operato del presidente del Consiglio comunale Lucia Gaberscek.

L’attacco alla presidenza. “L’opposizione – afferma Claudio Giardina – stigmatizza i fatti accaduti in Consiglio comunale martedì scorso e pone in particolare la problematica, ormai evidente, della inadeguatezza dell’attuale presidente del Consiglio comunale a svolgere tale ruolo istituzionale. La questione della mancata notifica al consigliere D’Aveni è soltanto la punta dell’iceberg di un problema politico molto più ampio e del tutto evidente ed innegabile. A nostro avviso l’attuale presidente Gaberscek non sa svolgere il suo ruolo e ci pare di capire che non abbia compreso il senso di una carica che deve essere a garanzia e tutela di tutte le parti politiche e non soltanto della maggioranza. Dovrebbe essere neutrale, superpartes, e potrebbe benissimo esserlo anche tenendo conto della forza dei numeri che ha questa maggioranza, e invece il presidente si schiera puntualmente con i suoi colleghi di maggioranza senza mai mostrare rispetto per la minoranza.

Mediazione fallita. “Siamo sconcertati da quanto accaduto – continua il consigliere Giardina -, anche perchè non è stato nemmeno tenuto in conto quanto detto dal segretario generale. All’odg non si parla della mancata approvazione del bilancio e della nota dei revisori che lo ha bocciato, si parla di altre cose soltanto per sviare l’attenzione dai veri problemi che affliggono la città. Questo modus operandi non va bene e non fa l’interesse dei cittadini. Il segretario comunale ha chiarito che la mancata notifica al consigliere D’Aveni potrebbe inficiare la validita della seduta ma il presidente ha deciso di far proseguire i lavori senza curarsi o preoccuparsi di ciò. Siamo andati via disgustati e preoccupati per una situazione amministrativa che vede il Consiglio comunale totalmente impantanato nella trattazione di argomento di secondo piano, con contenuti all’odg spesso irrisori mentre i problemi veri non vengono affrontati. Il presidente del Consiglio dovrebbe anche prendere atto di aver fallito nel tentativo di mediazione tra le parti politiche nelle 3 ore di sospensione dei lavori e questo la dice lunga sulla sua incapacità di reggere le redini del Consiglio comunale di Taormina”.

Ricorso alla Autonomie Locali. “E’ inutile incolpare D’Aveni – conclude Giardina – di voler bloccare i lavori consiliari, prendersela con lui cercando così di creare un alibi per scaricare le responsabilità a fronte dell’assoluta inconsistenza e l’inadeguatezza politica di questa maggioranza. Per la vicenda della notifica che, di fatto, rende nullo il Consiglio comunale di martedì scorso stesso valuteremo ora se ricorrere all’assessorato alle Autonomie Locali”.

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