Filomina al Ccpm Taomina

Il Centro di Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina si conferma punto di riferimento per l’accoglienza di bambini ma anche pazienti di età più adulta che lottano contro patologie cardiache, provenienti non soltanto dall’Italia ma anche dall’estero. L’ennesima storia toccante di questo reparto gstito dall’ospedale Bambino Gesù di Roma, la cui equipe ha effettuato di recente delle missioni umanitarie in Tanzania e nell’India del Sud, stavolta è quella di Filomina, una ragazzina di 15 anni giunta all’ospedale San Vincenzo dalla lontana Liberia.

La macchina della solidarietà. Filomina è stata accolta a Taormina dalle Suore Francescane Missionarie di Marie, che si sono fatte carico anche del biglietto aereo della ragazza. A dare sostegno anche le volontarie dell’Avulss Taormina. Rischiava di dover tornare a casa senza potersi curare la ragazza e invece l’Asp Messina, con un gesto di generosità ma anche con tempestività nell’attivare la relativa procedura di assistenza, ha deciso di farsi carico delle spese per curare Filomina, che così potrà essere sottoposta alle necessarie visite dai medici del Ccpm, presso l’ospedale San Vincenzo di Taormina. Il commissario straordinario Paolo La Paglia, insieme al direttore sanitario Domenico Sindoni, non hanno esitato nel dare il nulla osta all’equipe del centro specialistico taorminese che adesso visiterà la ragazza per accertare le sue condizioni.

L’abbraccio con la madre. Quella di Filomina è una storia nella storia perché in Sicilia, nel suo viaggio della speranza, ha riabbracciato, infatti, la madre, che non vedeva dall’età di 2 anni. Sono trascorsi 13 anni e qui Filomina ha riabbracciato adesso la mamma che da tempo vive a Siracusa ed è stata accolta anche lei dalle Suore. Filomina soffre di una patologia reumatica che ha attaccato le valvole del cuore: si sottoporrà nei prossimi giorni ai controlli e verrà posta sotto monitoraggio. I medici della Cardiochirurgia pediatrica di Taormina, diretti dal dott. Sasha Agati, valuteranno se si renderà necessario operarla o se, anziché dover intervenire, sarà sufficiente avviare una terapia medica. L’obiettivo sarà quello di restituirle una vita normale, da poter vivere serenamente e con la madre che ha da poco ritrovato.

 

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