Salvatore Bonaffini
Salvatore Bonaffini, presidente della Rete Fognante

“Non devo dimostrare niente a nessuno, il sindaco di Castelmola non ha titolo per definirmi non idoneo alla carica di presidente del Consorzio e non rientra nella sua esclusiva sfera decidere la rimozione del presidente”. Così il presidente del Consorzio Rete Fognante, Salvatore Bonaffini torna a replicare alle accuse del sindaco di Castelmola, Orlando Russo.

Onestà e trasparenza. “In merito alle ultime dichiarazioni rilasciate sindaco di Castelmola Orlando Russo – spiega in una nota Bonaffini -, devo precisare, ancora una volta, che gli atti da me esitati sono stati fatti all’insegna dell’onestà e della trasparenza. Gli attacchi, costanti e ripetuti, che provengono dal Sindaco Russo, il quale chiede la mia rimozione dalla carica di Presidente del Consorzio Rete Fognante, sono mossi da motivi, da lui addotti, di inidoneità politica ed amministrativa che, dal mio punto di vista, sono offensivi e spropositati. A livello politico, non sono figlio d’arte ma tutti coloro che mi conoscono personalmente sanno con quale abnegazione mi sono già prodigato, in tanti anni di impegno politico, nella gestione della “res publica” e che continuo a mettere nella stessa”.

Nulla da dimostrare. “Ritengo, altresì, illegittimo, da parte del sindaco Russo – continua Bonaffini, il valutare le competenze e le conoscenze del sottoscritto, il quale non deve dimostrare niente a nessuno, sotto il profilo personale, poiché ha un curriculum vitae che parla da sè. Inoltre, desidero ricordare al sindaco medesimo che non rientra nella sua esclusiva sfera di responsabilità decisionale stabilire o decidere l’effettiva rimozione del Presidente del Consorzio, in quanto questa è in seno a tutti i sindaci dei Comuni consorziati ed in particolare a quello capofila (Taormina). Infine, mi riservo, eventualmente, di decidere, a breve, per me stesso quella che sarà la migliore strada da intraprendere al fine di garantire la mia dignità personale e politica per fare luce su tutti quanti i dubbi sollevati ingiustamente dal suddetto sindaco”.

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