Alessandro Costa, sindaco di Letojanni
Alessandro Costa, sindaco di Letojanni

“La questione in atto riguardante il Consorzio Rete Fognante, avendo la volontà, si può risolvere al massimo entro un mese”. Il monito arriva dal sindaco di Letojanni, Alessandro Costa, che prende così posizione nel merito della vicenda che vede in pieno fermento i quattro sindaci del Consorzio Rete Fognante, l’ente per la depurazione comprensoriale delle acque di cui Letojanni fa parte insieme a Taormina, Giardini e Castelmola.

La querelle. Al momento è in discussione la permanenza dell’attuale presidente Salvatore Bonaffini. Il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, si sta muovendo per ricomporre la frattura, Nello Lo Turco (Giardini) ha già preso posizione a favore di Bonaffini, mentre contro il presidente del Consorzio si è già espresso il sindaco di Castelmola Orlando Russo. Costa, a sua volta, come atto di protesta, ha revocato di recente i tre rappresentanti di Letojanni in seno al Consorzio (Domenico Currò, Pancrazio Gullotta e Carmelo Sterrantino) e ora ha ritenuto opportuno “fare chiarezza sulla posizione di Letojanni per diradare eventuali dubbi sul comportamento del sindaco”.

Aggiornare lo Statuto. “L’unica cosa che da più tempo chiediamo – afferma Costa – è l’aggiornamento dello Statuto per puntare all’adeguamento della composizione dell’assemblea e a rivedere la struttura organizzativa dell’Ente. Per giungere a ciò è già pronta ormai da diversi mesi la bozza del nuovo Statuto, che è stata valutata e concordata dai sindaci dei Comuni consorziati insieme ai rispettivi segretari comunali, di cui il presidente Bonaffini è stato messo a conoscenza, e che aspetta solo di essere esitata dai vari Consigli comunali, così da garantire una gestione innovativa ed al passo con i tempi del Consorzio, che allo stato dei fatti non sta avvenendo”. Il sindaco di Letojanni punta inoltre l’obiettivo su un altro aspetto fondamentale quale il ciclo idrico integrato su cui il Comune letojannese aveva già espresso la sua posizione: “Certamente non è una questione di uomini”.

Accordi rispettati. “Noi come ente consorziato – conclude Costa – abbiamo sempre rispettato gli accordi tra i Comuni e non abbiamo mai rivendicato un ruolo apicale, né lo faremo, nonostante siamo un Comune ricevente con tutte le difficoltà ed i problemi che ciò comporta. Nel momento in cui si verificano inconvenienti nel funzionamento dell’impianto sono io in prima persona a pagarne le conseguenze mentre i miei colleghi ne restano sollevati. L’aver rimosso i tre rappresentanti di Letojanni non è una sfiducia nei confronti delle persone che avevo chiamato a rappresentare l’ente ma un segnale che ho voluto dare per contestare una gestione da rivedere. Per ripristinare la situazione in breve tempo e riportare tutto alla normalità basterebbe solo la buona volontà di tutte le parti interessate, ma capisco bene che questa non si può acquistare al supermercato”.

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