una serata del 64esimo Tao Film Fest

Al termine di una vera e propria maratona che ha visto andare in crisi il Governo siciliano, messo sotto a più riprese dai “franchi tiratori” della maggioranza parlamentare, l’Ars approva la Finanziaria e da Palermo non arrivano buone notizie per Taormina. L’Assemblea Regionale ha infatti confermato la riduzione del finanziamento definitivo a  Taormina Arte, che però potrà contenere la perdita del finanziamento totale nell’ordine dei 300 mila euro, passando da Un milione e 300 mila euro dello scorso anno a Un milione di euro di questa annualità.

Sforbiciata e poi integrazione finale. Nei giorni scorsi si era prospettata una sforbiciata da 543 mila euro con un taglio ancora più significativo al contributo annuale per l’ente culturale taorminese. Alla fine per Taormina Arte viene previsto ad integrazione un contributo di 243 mila euro che consente, insomma, di contenere la sofferenza economica nei limiti dei 300 mila euro.

Rideterminati i tagli. Un maxiemendamento alla Finanziaria ha rideterminato i tagli alle dotazioni previsti dalla versione originaria della Legge di Stabilità. Questo lo scopo del documento messo a punto dalla giunta regionale. Rivisitate le autorizzazioni di spesa su vari fronti, ad esempio per forestali, ex Pip, Esa e Consorzi di bonifica, nonché i contributi all’ex Tabella H. Si tratta ovviamente di fondi resi disponibili con l’approvazione della Finanziaria da parte dell’Ars, avvenuta nelle mattinate. Per quanto riguarda i forestali, le risorse a disposizione sono 53 milioni di euro, con un’autorizzazione di spesa si 223 milioni per il 2019. Per gli ex Pip l’autorizzazione di spesa per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2012 è di 30,5 milioni di euro. Si trovano, così, circa 8,8 milioni. Per lavoratori dei Consorzi di bonifica l’ammontare delle autorizzazioni di spesa è di quasi 12,8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. Di quasi 8,8 milioni di euro il rifinanziamento che riguarda la meccanizzazione dell’Esa.

Le attribuzioni. Per quanto riguarda i contributi alle associazioni e ai teatri, all’Unione Italiana Ciechi un contributo da 300 mila euro, da 200 mila euro al centro regionale Hellen Keller e da 300 mila euro alla Stamperia Braille. Il contributo ai talassemici viene quantificato in 2,1 milioni di euro. allo stabile di catania vengono destinati 50 mila euro. Al Teatro Bellini di Catania sono indirizzati 1,4 milioni. Il contributo per l’Orchestra Sinfonica è quantificato in 300 mila euro. Al Teatro Massimo destinati 265mila euro. Un contributo da più di dodicimila euro è previsto per le Orestiadi di Gibellina. 1,6 milioni di euro sono invece stanziati per il Furs, il Fondo Unico regionale per lo spettacolo. Quasi 300mila euro per l’Istituto per l’incremento ippico di Catania. Mezzo milione destinato all’Istituto Vite e Vino.

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