Mario Bolognari, primo cittadino di Taormina

Il primo cittadino di Taormina, Mario Bolognari, convocherà i sindaci della Rete Fognante per arrivare ad un chiarimento sul Consorzio e tentare di trovare una sintesi sul “caso Bonaffini”. Bolognari vuole affrontare la questione al tavolo con Orlando Russo (Castelmola), Alessandro Costa (Letojanni) e Nello Lo Turco (Giardini) nel tentativo di ricomporre la spaccatura creatasi sul massimo rappresentante dell’ente consortile per la depurazione delle acque. Russo vuole la defenestrazione di Salvatore Bonaffini e sulla stessa lunghezza d’onda c’è Costa, mentre Lo Turco ha scelto di schierarsi a difesa dell’attuale presidente del Consorzio. Bolognari aveva già indetto il faccia a faccia per stamattina e ha poi dovuto rinviare per l’indisponibilità di uno dei sindaci.

Priorità alla trasformazione. Intanto il primo inquilino di Palazzo dei Giurati fa chiarezza sulla sua posizione. “A mio avviso la priorità è quella di dare un futuro al Consorzio, a partire dalla trasformazione in società di servizi – spiega il prof. Bolognari -. Si tratta di un consorzio che va riformato con un nuovo statuto e adeguato alla normativa vigente e questa prospettiva non può più essere rimandata e dobbiamo muoverci tutti nella stessa direzione. Credo che su questa volontà ci sia una piena condivisione da parte dei quattro sindaci per accelerare e agire quanto più rapidamente possibile. Il precipitare degli eventi non credo che sia una cosa utile. Ho ascoltato con attenzione le posizioni espresse su Bonaffini. Rispetto i colleghi ma si tratta di scelte unilaterali dei Comuni di Letojanni e Castelmola”.

Il monito di Bolognari. Il sindaco di Taormina lancia il suo monito: “Se questa crisi è finalizzata ad accelerare la trasformazione del Consorzio allora ben venga, ma se è solo per bloccare l’attività dell’ente, come la mancata approvazione dei bilanci, allora ciò non può trovarmi d’accordo. Per questo ho deciso di riconvocare subito i sindaci, ritenendo che l’obiettivo debba essere quello di far funzionare il Consorzio e muoverci insieme nella direzione di una società di servizi intercomunale. Se rientrerà la crisi, i tempi per questa svolta saranno quelli prestabiliti e ognuno dei quattro Comuni si attiverà per l’approvazione della delibera in Consiglio comunale”.

Russo e Costa in pressing. Intanto Russo non demorde e si aspetta che si vada verso l’indicazione di un nuovo nome per la presidenza della Rete Fognante. Costa, a sua volta, ha già revocato la sua rappresentanza di Letojanni al Consorzio, composta da Domenico Currò (componente del Cda), Pancrazio Gullotta e Carmelo Sterrantino (indicato nell’assemblea). Analoga decisione potrebbe mettere in atto il primo cittadino di Castelmola, che ha avuto sinora i suoi rappresentanti in Marzio Puglia e Stefania D’Agostino. Non a caso è rimasta in stand by la recente nomina dell’ex assessore, Emanuele Genovese, indicato da Russo e che però non ha ancora surrogato al consorzio la dimissionaria Catena Gullotta.

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