l'autostrada A18 Messina-Catania

I sindaci della zona ionica nelle scorse ore in missione al Consorzio Autostrade Siciliane per fare il punto sulle problematiche dell’autostrada A18. A colloquio con i vertici del Cas si sono trovati i primi cittadini Mario Bolognari (Taormina), Nello Lo Turco (Giardini), Alessandro Costa (Letojanni) e Orlando Russo (Castelmola). Nel corso del confronto i sindaci hanno espresso preoccupazione per lo stato della A18, che tra venerdì e domenica scorsa è rimasta chiusa nel tratto tra Giardini e Roccalumera per tre giorni per lavori urgenti alla pavimentazione ma dove i vari interventi tampone non hanno risolto le tante criticità ancora in essere lungo il tracciato. Disagi e pericoli rimangono e c’è apprensione in vista della stagione turistica che inizia ad affacciarsi all’orizzonte.

Decenni di inoperosità. “La riunione è stata utile a far luce sull’effettiva situazione, che è davvero molto preoccupante – spiega il sindaco di Taormina, Bolognari -. Purtroppo lo stato odierno delle cose risente dall’assenza di interventi e manutenzioni che per decenni ha caratterizzato la A18. Le opere da eseguire sono importanti e richiederanno diverso tempo, ma soprattutto comportano esigenze burocratiche con le quali spesso anche il Cas stesso si sta scontrando per poter avere le autorizzazioni che occorrono ad avviare i cantieri. In questa fase si sta cercando di porre in sicurezza i punti di maggiore criticità. Quando verranno avviati i lavori più complessi, finalizzati a risolvere i problemi, si dovrà intervenire per rifare l’asfalto, per i guard-rail e la sicurezza della gallerie, e ovviamente per la frana in atto a Letojanni. Si registreranno molti disagi ed è giusto che ciò venga chiarito subito. Potrebbero esserci altre chiusure e deviazioni, anche se non nell’immediato visto che si tratta di appalti per i quali passerà ancora un pò di tempo”. “Ad ogni modo il Cas ci ha spiegato come stanno le cose e ci invierà un dossier completo sui vari iter procedurali in corso – aggiunge Bolognari -. A quel punto informeremo i cittadini, come è giusto che sia ed anche per prepararli ad altri disagi. Le gare d’appalto per le principali opere da svolgere non partiranno prima dell’estate, quindi i principali disagi si verificheranno dopo la stagione turistica”.

Oltre i lavori tampone. “Abbiamo ascoltato con molta attenzione i responsabili del Cas e adesso attendiamo il dossier che ci trasmetteranno, per informare i cittadini – dichiara il sindaco di Giardini, Nello Lo Turco -. E’ un fatto incoraggiante il dialogo che si è aperto, per poter concertare le scelte ed essere aggiornati noi stessi su come procedono le cose, visto che siamo noi con le comunità che rappresentiamo a dover affrontare in prima persona i maggiori disagi sul territorio. E i disagi li abbiamo visti in modo molto chiaro anche nel recente week-end con la chiusura della A18 da Giardini a Roccalumera. Sinora sono state opere tampone, ora chiediamo che lo sforzo vada certamente oltre”.

Le responsabilità. “Il Cas sta cercando di fare la sua parte – afferma Russo, sindaco di Castelmola – ma obiettivamente va detto che ci sono dei ritardi sui quali non ha colpe il Consorzio e nemmeno la Regione e le responsabilità dei ritardi vanno ricercate altrove. Riceveremo un cronoprogramma e faremo le valutazioni sullo stato delle cose ma il fatto che si sia aperto questo dialogo è già un dato incoraggiante. Va dato atto all’assessore Falcone che si sta impegnando per cercare di rimediare ai disastri che sono stati, indubbiamente, compiuti da altri negli anni passati e le cui conseguenze ricadono ora in gran parte sulla condizione attuale dell’autostrada”.

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