bollette pazze sulla Tari a Taormina

Bollette “pazze” e rimborsi per alcuni cittadini da parte del Comune di Taormina. La casa municipale ha infatti dovuto restituire le somme ad alcuni contribuenti che avevano pagato la Tari (la tassa sui rifiuti) senza che effettivamente quanto preteso dagli uffici dell’ente locale fosse dovuto. In particolare il Comune ha dovuto prendere atto della fondatezza di alcune richieste di rimborso della Tari relativamente agli anni 2016 e 2017, poiché erano state versate nel forziere di Palazzo dei Giurati delle cifre in eccesso in quanto calcolate per 4 componenti anziché 1 che era poi quello effettivamente dimorante.

Importi da rideterminare. Nello stesso periodo sono state riscontrate della situazioni in cui erano stati effettuati dei versamenti, per somme riferite alla quota variabile, in misura maggiore a quanto dovuto e si è reso necessario rideterminare gli importi annui delle bollette, adeguandole alla situazione familiare effettivamente in essere. I rimborsi da complessivi 104 euro hanno in tal modo ripristinato una corretta situazione. Analoghi casi si erano verificati anche negli anni passati e perciò va fatta molta attenzione da parte dei contribuenti e dei familiari, specie quando i destinatari sono delle persone anziane.

Il termine dei 5 anni. Nei casi in cui il cittadino riscontra delle possibili incongruenze in bolletta “il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di 5 anni dal giorno del versamento, ovvero in cui è stato accertato il diritto alla restituzione”. In tali circostanze viene fatta istanza al Comune, che a seguito delle verifiche procede poi alla restituzione degli importi.

Aspettando la Tarip. Intanto i contribuenti taorminesi si augurano che si possa quanto prima passare dalla Tari a metri quadri alla Tarip “a peso”, per alleggerire il carico in bolletta che grava sulle famiglie. Ma anche su questo fronte l’attesa rischia di prolungarsi di un paio di mesi, perché la Tarip è infatti una delle novità del bando per l’Aro Taormina al momento arenatosi all’Urega, in attesa di chiarimenti definitivi sull’esito della procedura espletata nei mesi scorsi.

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