Il consigliere comunale Eugenio Raneri
l'ex consigliere comunale Eugenio Raneri

“Forse sarebbe ora che il Comune di Taormina si attivi per recuperare le somme che Impregilo deve al Comune dal collaudo finale dei lavori ai parcheggi”. Il monito arriva da Eugenio Raneri, storico ex amministratore taorminese, che così invita i vertici di Palazzo dei Giurati a stringere i tempi nella contesa con Salini Impregilo. Raneri, che negli anni ha ingaggiato da protagonista una dura battaglia sul lodo Impregilo a difesa dell’ente locale taorminese non fa mistero della sua posizione intransigente sul tema ma anche sulla problematica del rischio default.

“Impregilo ha impugnato la questione a Palermo, qualcosa non torna – afferma Raneri -. Ma come detto bisogna recuperare quanto indicato dalla Commissione di Collaudo che ha certificato 39 milioni di euro di danni subiti dal Comune di Taormina. Sugli altri contenziosi sarebbe opportuna un’Operazione verità. Lo si è dimostrato nel recente passato che lo sciacallaggio sul contenzioso era stato sconfitto e le sentenze parlano chiaro. Punto l’attenzione sui legali che fanno gli interessi del Comune: la pulizia era stata fatta, perché non proseguire?”.

Il monito dei revisori. “Il Collegio dei Revisori dei Conti – prosegue Raneri – nel suo recente parere ha concluso che: “Per le gravi criticità evidenziate nella relazione e riepilogate nel presente paragrafo il Collegio dei revisori esprime parere non favorevole sul Documento unico di programmazione 2018/2020 e sulla proposta di bilancio di previsione 2018/2020 e sui documenti allegati, ritenendo che le previsioni di bilancio non rispettano, il principio di veridicità, congruità e attendibilità per le ragioni evidenziate. Si invita pertanto l’Ente a porre in essere le azioni necessarie al fine di rimuovere le criticità di cui sopra evidenziate”. “E’ la prima volta in Italia – afferma Raneri – che il “porre in essere le azioni necessarie al fine di rimuovere le criticità di cui sopra evidenziate” vengono fatte con una conferenza stampa dall’assessore al Bilancio”.

Lo spettro del default. E qui Raneri sferra un duro attacco all’Amministrazione: “Nella vita non si finisce mai di imparare, ma tutti questi “nuovi” scienziati che amministrano la città hanno letto e capito quello che ha scritto il Collegio dei Revisori? Cosa significa “scienziati”, “ritenendo che le previsioni di bilancio non rispettano, il principio di veridicità, congruità e attendibilità per le ragioni evidenziate”? Il Comune di Taormina, in tempi recenti ha attraversato momenti più difficili di quelli attuali, invece di stare sui social bisogna leggere, studiare, altrimenti dimettetevi, Taormina non può e non deve andare in default”.

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