Nello Lo Turco, sindaco di Giardini Naxos
Nello Lo Turco, sindaco di Giardini Naxos

Depositato il ricorso al Tar del Lazio del Comune di Giardini Naxos avverso all’iter in corso, da parte di Rfi, per il progetto del raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo. Lo ha reso noto il sindaco Nello Lo Turco, che sulla vicenda ha dato mandato di procedere al tribunale amministrativo all’avvocato Antonio Catalioto. Il primo cittadino, a seguito di un confronto con il legale di fiducia dell’ente locale, nelle scorse settimane aveva preso la decisione di andare avanti con l’azione riguardante la nuova linea ferroviaria e di formalizzare la posizione del Comune di Giardini Naxos.

Istanza per la sospensiva. “Ci aspettiamo – spiega Lo Turco – che, al di là di tutto, venga presa in considerazione la necessità di salvaguardare la Città di Giardini Naxos, seconda stazione turistica siciliana che sin qui è stata relegata purtroppo ai margini dell’iter per la futura linea ferroviaria”. L’istanza presentata al Tar richiede la sospensiva, “contro il progetto approvato e su tutti gli atti propedeutici e conseguenziali, compresa la mancata convocazione alla conferenza dei servizi del Comune di Giardini”.

La querelle. Come si ricorderà Giardini era stata considerata ente locale non rientrante tra i Comuni chiamati a pronunciarsi sul progetto, poiché nel cui proprio territorio non sono previsti interventi per la nuova linea ferroviaria, e solo in extremis ci fu l’invito a partecipare alla riunione dello scorso 29 novembre a Roma ma da comune “uditore”. Il ricorso depositato al Tar Lazio arriva dopo una fase in cui, comunque, Rfi aveva dato segnali di dialogo nei confronti del Comune di Giardini, sia con l’ammissione dell’ente naxiota all’iter della conferenza dei servizi (che dovrebbe concludersi nel mese di marzo) e poi con un incontro svoltosi a Palazzo dei Naxioti.

L’atto di indirizzo. Nelle fasi conclusive del 2018, il 28 dicembre, era stato quindi anche esitato un atto di indirizzo, votato all’unanimità, dal Consiglio comunale nel quale è stato richiesto ad Rfi di apportare una serie di modifiche all’impianto operativo del progetto. Sino a questo momento, oltre all’iter della conferenza, Giardini si è mostrata critica su vari aspetti come la prevista denominazione della futura stazione “Taormina-Madonnina” (sita nel territorio di Taormina), che non prevede più il nome della località naxiota, e richiedendo che venga modificata in “Taormina-Giardini Naxos”. Per altro con il nome di Giardini – per esattezza Alcantara-Giardini – dovrebbe invece chiamarsi l’altra stazione prevista a Trappitello. Tra i vari punti sui quali Giardini pone l’attenzione c’è anche la richiesta di un futuro collegamento con l’esistente tratta Alcantara – Randazzo, anche mediante un ascensore di interscambio.

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